14.09.06
L’Angelo della Morte di Montreal, “la vita fa schifo”
‘’Visse in fretta, mori’ giovane. Ha lasciato un corpo crivellato'’. E’ l’epigrafe che Kimveer Gill ha lasciato su Internet, su una lapide virtuale, prima di lanciarsi in una folle sparatoria in un college di Montreal. Una studentessa di 18 anni e’ morta e altri 19 ragazzi sono rimasti feriti mercoledi’, prima che l’omicida 25enne riuscisse a farsi ammazzare come voleva, crivellato dalle mitragliette della polizia.
Il giovane che ha scatenato il panico tra i 10.000 studenti del Dawson College, nel cuore della citta’ del Quebec, era ossessionato dalla strage di Columbine e su Internet si faceva chiamare ‘Angelo della morte’. Gill aveva creato alcune pagine personali - ora sparite - sul controverso sito Vampirefreaks.com, una sorta di portale del mondo ‘goth’ che gia’ in passato era emerso come un covo di fanatici finiti al centro delle cronache in Canada.
Oltre alla propria lapide, Gill aveva messo in rete una cinquantina di foto che lo ritraggono con armi e grandi pugnali, in particolare con una carabina semiautomatica Beretta CX4 Storm. La polizia non ha confermato se si tratti della stessa arma usata nel college, ma e’ una possibilita’. Anche sul web, cosi’ come nel suo blitz mortale, Gill appariva tutto vestito di nero, con un indumento, il trench coat scuro, tristemente celebre per essere stata la ‘divisa’ dei killer della scuola di Columbine.
‘’Credo di avere un’ossessione per le armi'’, ha scritto il giovane, in una delle molte riflessioni online che ora permettono alla polizia di cercare di ricostruirne la mentalita’. L’ultimo ‘post’ che Gill aveva lasciato sul suo blog, alle 10:41 del mattino di mercoledi’ (circa due ore prima della sparatoria), era: ‘’Whiskey al mattino… mmmmmm… buono!'’.
‘’Il lavoro fa schifo - aveva scritto Gill in un altro dei suoi appunti sul web - la scuola fa schifo…la vita fa schifo. Cos’altro posso dire? La vita e’ un videogame, prima o poi devi morire'’. Il videogioco che piu’ lo appassionava, quasi un’ ossessione, era ‘Super Columbine Massacre’, dedicato alla strage in Colorado del 20 aprile 1999, quando Eric Harris e Dylan Klebold uccisero 12 compagni di liceo e un insegnante e ferirono 24 persone, prima di togliersi la vita. Altri giochi di particolare violenza, a suo avviso, erano troppo ingenui: ‘’Voglio che facciano giochi cosi’ realistici - scriveva - che sembri come se le cose stessero davvero accadendo'’.
Gill viene definito come un solitario che viveva con la madre a Laval, a nord di Montreal. La ragazza che ha ucciso, Anastasia DeSousa, era l’opposto di lui: ‘’Era piena di vita e piena di amici'’, hanno raccontato i familiari.
Negli ospedali della citta’ canadese, ancora sconvolta dalla vicenda, restano ricoverati molti feriti, due dei quali vengono considerati in condizioni estremamente critiche e potrebbero non sopravvivere. La polizia del Quebec intanto ha chiarito una circostanza che era rimasta circondata da interrogativi: sono stati gli agenti ad uccidere Gill, non si e’ trattato di un suicidio da parte del killer.

Rinaldo Sidoli said,
September 15, 2006 at
L’ennesima follia di un individuo dimenticato da una società che di per se stessa insegna la violenza. Cosa c’entravano tutti quegli studenti? Nulla. Hanno pagato un prezzo troppo alto per la loro incapacità di pensare al prossimo.