25.10.06

McCain e l’Iraq, rischio di suicidio politico per il 2008

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

La sua e’ una voce sempre piu’ isolata sull’Iraq e c’e’ chi comincia a definirla una scelta suicida per il futuro politico: il senatore repubblicano John McCain, uno dei candidati di punta alla Casa Bianca nel 2008, continua a girare l’America in questi giorni sostenendo che il Pentagono deve mandare decine di migliaia di soldati in piu’ nel Golfo. […]

McCain e’ uno dei personaggi piu’ richiesti in questo periodo da candidati repubblicani in tutto il paese e sta partecipando a innumerevoli eventi pubblici in vista delle elezioni di Midterm di novembre. Ma la sua posizione sull’Iraq sta creando imbarazzi a molti candidati, che cercano di fare il possibile per evitare il tema dell’Iraq: il malcontento sull’andamento della guerra sta infatti danneggiando le prospettive elettorali di un gran numero di aspiranti deputati e senatori repubblicani.

Il senatore dell’Arizona, che non deve difendere il proprio seggio quest’anno, non retrocede pero’ da una linea che in questi anni ha sempre tenuto. A suo avviso, in Iraq sono stati mandati pochi soldati e ora non e’ il caso di parlare di ritiro, bensi’ di un massiccio invio di rinforzi. ‘’Il mio parere, che e’ chiaramente di minoranza - ha detto McCain in uno degli eventi di questi giorni - e’ stato per lungo tempo che abbiamo bisogno di piu’ forze sul terreno. Dobbiamo stroncare quella che e’ adesso una classica insurrezione'’. Il senatore non ha mai quantificato il numero di truppe necessarie, facendo capire pero’ che occorrerebbero fino a 100.000 militari in piu’ rispetto ai 141.000 attualmente in Iraq.

McCain, un veterano del Vietnam che e’ stato prigioniero di guerra per anni ad Hanoi, ha posizioni considerate moderate nel proprio partito su molti temi, ma sull’Iraq mantiene una linea da ‘falco’ e gli esperti cominciano a interrogarsi sui danni che ne puo’ ricavare la sua probabile corsa alla Casa Bianca.

‘’Cio’ che McCain sta facendo adesso - ha detto un professore di scienze politice del Boston College, Alan Wolfe - e’ suicida. Non c’e’ possibilita’ che nel 2008 avremo un Iraq democratico e pacifico che dira’: ‘Tante grazie per aver mandato quei 100 mila soldati in piu’. McCain vuol essere ammirato per la sua integrita’, ma sta danneggiando le sue prospettive con molti elettori indipendenti e anche con molti repubblicani'’.

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