28.11.06

Il Polonio-210? Negli USA si compra come un libro su Amazon

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Tutto quello che serve e’ una carta di credito, una connessione a Internet e un indirizzo postale. Con 69 dollari negli Usa e’ possibile acquistare online un campione di Polonio-210 come se fosse un libro o un Cd in vendita su Amazon o eBay. E per 175 dollari una societa’ del New Mexico spedisce a casa via posta ordinaria un cofanetto che puo’ diventare un’idea-regalo per il Natale 2006, tre dischetti con quelli che vengono definiti ‘’gli isotopi radioattivi piu’ popolari'’: Polonio-210, Stronzio-90 e Cobalto-60. La sostanza radioattiva protagonista della spy-story londinese, costata la vita all’ex spia del Kgb Aleksandr Litvinenko, non e’ difficile da trovare come sembra. […]

Quantomeno non negli Stati Uniti, dove nonostante le misure di sicurezza scattate dopo l’11 settembre 2001 e i timori che i terroristi usino armi nucleari, e’ ancora possibile comprare sul web persino l’uranio. Cosi’ almeno affermano i siti Internet che offrono isotopi rari, anche se e’ difficile capire se cio’ che vendono sia davvero cio’ che propongono.

‘’Se cerchi fonti radioattive pulite, accurate e certificate, noi siamo il posto giusto'’, proclama per esempio un sito Internet sul quale sono in vendita isotopi radioattivi di ogni genere, ufficialmente dedicati a scienziati e ricercatori. Non manca il Polonio-210, che la societa’ di Sandia Park (New Mexico) che gestisce il sito offre in una microscopica quantita’ in un contenitore giallo a forme di dischetto da laboratorio. Il prezzo e’ 69 dollari a campione e cliccando sul tasto ‘Add to Cart’ - analogo a quelli di milioni di siti di commercio elettronico in tutto il mondo - si possono scegliere varie opzioni di pagamento. La spedizione e’ a carico del servizio postale ordinario o del corriere Ups.

Acquistare il Polonio o gli altri isotopi non richiede alcuna autorizzazione nelle quantita’ in cui lo mette in vendita United Nuclear, che ha una licenza della U.S. Nuclear Regulatory Commission, l’agenzia federale che vigila materiale radioattivo. Rivenditori come quello del New Mexico figurano nei testi universitari e sono vari i laboratori di ricerca che li usano per i loro approvvigionamenti.

Il sito indica solo alcune limitazioni legate alla sicurezza: ‘’Dal momento che i nostri prodotti possono essere potenzialmente pericolosi nelle mani sbagliate, in alcuni casi possiamo sospendere ordini se riteniamo si tratti di un minore che si finge adulto, di qualcuno che non ha esperienza nel maneggiare queste sostanze o se c’e’ il rischio che i prodotti vengano utilizzati per creare ordigni esplosivi'’.

Inoltre, la societa’ del New Mexico - lo stato dove si trovano molti laboratori nucleari americani - non fa spedizioni all’estero: difficile quindi che la sostanza utilizzata per uccidere Litvinenko arrivi da Internet, anche perche’ le quantita’ necessarie per un avvelenamento del genere sono maggiori di quelle in vendita per 69 dollari.

A gestire United Nuclear, secondo il San Francisco Chronicle, e’ un fisico bizzarro, Bob Lazar, che negli anni scorsi ha fatto parlare di se’ sostenendo di aver studiato alieni custoditi dal governo americano nella misteriosa base militare nel Nevada nota come Area 51. Il ministero della Giustizia si e’ occupato di lui dopo l’11 settembre, perquisendo i locali della sua societa’ e chiedendogli di interrompere la vendita di materiali pericolosi. Ma non sembra che l’ammonimento sia servito a molto. Sul sito si trova tra l’altro un volto ammiccante che chiede: ‘’Cerchi uranio? Clicca qui'’.

Non e’ chiaro dove societa’ come quelle di Lazar trovino il materiale che viene messo in vendita. Ma dal New Mexico alla California l’intero West americano e’ disseminato di laboratori nucleari, in alcuni dei quali adesso ci si interroga sul caso del Polonio di Londra. Al Lawrence Livermore National Laboratory, per esempio, sono in corso studi sulla scia delle notizie di cronaca di questi giorni per stabilire quale sia una quantita’ letale di Polonio-210. Ma gli scienziati, una volta raggiunte le loro conclusioni, non le renderanno note. ‘’In un’epoca come la nostra - ha detto il fisico Gary Mansfield - dobbiamo essere estremamente cauti nel diffondere ‘istruzioni per l’uso”’.

Secondo alcuni studi come quello del fisico Albert Stwertka, pubblicato da Oxford University Press, il Polonio-210 e’ ‘’approssimativamente 100 miliardi di volte piu’ tossico del cianuro'’.

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