08.12.06

Fine settimana con Milingo, all’ombra del reverendo Moon

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Scrivo da Parsippany, piccola localita’ del New Jersey, dove l’arcivescovo scomunicato Milingo ha riunito il suo movimento di ex preti sposati:

PARSIPPANY (NEW JERSEY) – La voce sale di tono quando parla del Vaticano, fino a diventare un grido: ”Cosa vuole la chiesa con queste scomuniche, ha gia’ perso luterani, anglicani e tutti gli altri: vuol restare sola?”. Emmanuel Milingo rilancia con una convention di tre giorni negli Usa la sfida al celibato cattolico, ma il movimento nato intorno al carismatico arcivescovo africano mostra le prime crepe. L’ombra della presenza alla sue spalle del controverso reverendo Moon e della sua Chiesa dell’Unificazione, ha gia’ spinto alcune organizzazioni di preti sposati a prendere le distanze. [...]‘Married Priests Now!‘, la realta’ creata dall’ex arcivescovo di Lusaka dopo la rottura con Roma, attendeva un migliaio di preti sposati alla propria kermesse in un gigantesco Sheraton nel New Jersey dall’aspetto di un castello medievale in stile disneyano. Al momento di aprire i lavori, pero’, sono risultati registrati circa 200 sacerdoti fuoriusciti dalla Chiesa cattolica. ”Centinaia di altri si collegheranno via satellite da Africa, Filippine e Sudamerica, per un totale di circa 1200-1500”, spiega Peter Paul Brennan, uno dei religiosi creati arcivescovi da Milingo a settembre in una cerimonia negli Usa che gli e’ costata la scomunica da parte di Benedetto XVI.

Il movimento di Milingo si presenta come portavoce ”di circa 150.000 preti sposati in tutto il mondo, che sono stati cacciati in modo assurdo dalla Chiesa”. Ma tra gli scismatici sembra gia’ in corso un mini-scisma. Due organizzazioni che sostengono di rappresentare migliaia di sacerdoti sposati negli Usa, ‘Corpus’ e ‘Celibacy is the Issue’ (Citi), hanno scelto di tenersi alla larga dalla convention. Il motivo: la sempre piu’ visibile presenza al fianco dell’ex arcivescovo dell’armata globale e miliardaria che fa capo al reverendo coreano Sung Myung Moon. ”Uno che si fa chiamare il Messia non ha molti rapporti con noi cattolici romani”, ha detto Russell Ditzel, presidente di Corpus.

Milingo, che guida la tre-giorni in New Jersey con al fianco la moglie Maria Sung, ha preferito non rispondere a domande su Moon, lasciando il compito a uno dei suoi arcivescovi, George Stallings, che come lui nel 2001 e’ stato sposato dal reverendo coreano a una seguace della Chiesa dell’Unificazione. ”Il nostro gruppo, grazie all’arcivescovo Milingo – ha detto Stallings – e’ stato in grado di fare in tre mesi quello che queste organizzazioni di sposati non sono riusciti a fare in 30 anni. Abbiamo portato la questione del celibato a un nuovo livello, abbiamo visto Roma rispondere come non accadeva da anni. Milingo ha portato la capacita’ di traino che ci mancava e ora abbiamo l’orecchio del Vaticano”. Un riferimento, tra l’altro, alla riunione dei capi dei dicasteri della Curia Romana convocata nelle scorse settimane da Benedetto XVI, proprio per discutere le conseguenze della rottura di Milingo.

Quanto a Moon, ha proseguito Stallings, ”tutti sanno che la moglie dell’arcivescovo e’ un membro della Chiesa dell’ Unificazione e noi siamo orgogliosi di essere legati, in modo aperto e senza segreti, al reverendo Moon”. L’insegnamento del leader religioso coreano, secondo lo staff di Milingo, e’ ”una teologia basata sulla famiglia e il matrimonio” ed e’ quindi ”una relazione simbiotica naturale” quella nata tra il movimento dei preti sposati e la Chiesa dell’Unificazione.

E’ anche, e i seguaci di Milingo non lo negano, un modo per sostenere finanziariamente Married Priests Now. Buona parte delle spese per realizzare la convention nel grande albergo nel New Jersey sono state sostenute dal gruppo di Moon e alla cerimonia d’apertura sono stati dati posti d’onore e la parola a Chang Shik Yang e al reverendo Michael Jenkins, i due massimi leader dei ‘moonies’ nel continente americano. I soldi stessi con cui si mantiene la famiglia Milingo, ha spiegato Stallings, arrivano dalla stessa fonte: ”L’arcivescovo ovviamente non riceve piu’ un assegno dalla Chiesa cattolica, quindi e’ sua moglie che lo sostiene”.

L’unione Milingo-Moon non e’ sfuggita agli osservatori delle iniziative americane dell’organizzazione del reverendo coreano, come John Gorenfeld, uno ‘cacciatore di moonies’ che tempo fa fece scalpore a Washington rivelando una cerimonia riservata negli uffici del Senato nella quale – a suo dire – Moon sarebbe stato incoronato come ”il secondo Messia” (Stallings celebro’ il rito). ”I legami dell’arcivescovo con Moon sono estesi – spiega Gorenfeld all’Ansa -, lo stesso sito Internet di Married Priests Now e’ registrato da un imprenditore dell’Iowa che gestisce anche i siti della Chiesa dell’Unificazione. Occorre ricordare che l’organizzazione di Moon sponsorizza c

1 Comment »

  1. loriana said,

    January 7, 2007 at

    gent. mons. la prego di rispondere alla mia e mail perche’ รจ importante che io parli con lei per cosa importante e urgentissima sos sos s o s ………………………………………………………………………………..

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