20.12.06

Dante e l’America

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

L’American Enterprise Institute a Washington e’ uno dei piu’ prestigiosi think tanks negli Stati Uniti. Di solito vi si dibatte di Medio Oriente, guerra in Iraq, riforma fiscale o prospettive dello sviluppo della Cina. Suonava quindi abbastanza insolito l’invito che l’AEI ha fatto al proprio pubblico a partecipare all’incontro di debutto di una serie di ‘Serate Culturali’ dedicato non a un autore o un’opera della cultura americana, bensi’ a Dante. Eppure…  

Per ascoltare letture commentate di brani della Divina Commedia - “uno dei poemi piu’ importanti e amati della letteratura Occidentale”, recitava l’invito - c’era la platea delle grandi occasioni. Nella sala delle conferenze dell’AEI, a due passi dalla Casa Bianca, un pubblico fatto di protagonisti della vita politica e culturale della capitale si e’ lasciato trascinare per un’ora e mezzo dalle disavventure d’amore di Paolo e Francesca, dal racconto della storia personale di Dante e - in chiusura - dalla potenza dell’inno alla Vergine del Paradiso dantesco.

Lo storico e opinionista Michael Novak, conduttore delle serate culturali, aveva invitato come relatore Dana Gioia, celebre poeta italoamericano e presidente del National Endowment for the Arts, in pratica il ‘ministro della Cultura’ dell’amministrazione Bush. A leggere i brani di Dante in italiano e’ stato invece chiamato il sottoscritto, perche’ Gioia e Novak hanno pensato - bonta’ loro - che un toscano ci stava bene. (Per fortuna pochi in platea parlavano italiano, cosi’ il mio danno all’opera del Poeta e’ stato limitato…)

Gioia ha spiegato, con innegabile coraggio, a un pubblico di protestanti come sia pressoche’ impossibile cogliere il senso del messaggio dantesco se non si parte da una posizione cattolica e ha utilizzato varie scene della Commedia per indicarne altrettante lezioni per chi si impegna nella vita pubblica a Washington. Alla fine, domande a raffica dal pubblico e nessuno sembrava volesse andare a casa.

E poi dicono che la cultura italiana non e’ apprezzata all’estero…

AGGIORNAMENTO: Audio e video della serata sono ora disponibili online sul sito dell’AEI

1 Comment »

  1. Pietro said,

    December 21, 2006 at

    Caspita! Sicuramente la scelta di un toscano per la lettura di Dante ci stava. Penso che l’avrebbe accettato perfino lo stesso Dante… nonostante ammirasse tanto il “siciliano” direi quasi piu’ del “toscano”…!
    Dana Gioia ha avuto apprezzamenti quest’anno anche in Italia incluso la copertina del mensile Poesia ed e’ un apprezzabile “manager della poesia”.
    Di link in link e di sito in sito noto che la Poesia in America gode di buona salute chissa’ se ha la stessa vitalita’ in libreria. Manco da troppi anni dagli Usa per poterlo sapere e mi manca Barnes & Noble, per dirne una; qui’ in Italia l’angolo per la Poesia e’ sempre piu’ ristretto e sempre piu’ nascosto.

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