26.12.06
La burocrazia e i gatti di Hemingway

Una battaglia giudiziaria sul futuro di decine di gatti che abitano la casa di Ernest Hemingway a Key West (Florida), si sta mettendo male per i felini. Un giudice ha assegnato una prima vittoria al ministero dell’Agricoltura, che da Washington minaccia di far sparire gli eredi di ‘Snowball’, il gatto a sei dita che negli anni Trenta viveva nella casa dove fu scritta la versione finale di Addio alle armi. […]
I 53 gatti a sei dita discendenti da ‘Snowball’ sono un’ attrazione turistica per chi visita la casa-museo, dove generazione dopo generazione hanno vissuto fino a oggi indisturbati. Il ministero pero’ un paio di anni fa ha inviato ispettori a Key West, sulla scia di lamentele nel quartiere per la presenza di troppi gatti e ha concluso che i felini sono da considerare come animali da esposizione o da spettacolo. Per tenerli, quindi, i curatori del museo dovrebbero avere una licenza simile a quella di chi gestisce un circo, oppure dovrebbero prendere misure impraticabili, come realizzare un recinto che impedisca loro di lasciare la proprieta’ (ma la casa dello scrittore e’ un monumento nazionale e non e’ quindi possibile costruirvi niente).Ne e’ nata una battaglia legale che vede coinvolte le autorita’ locali, ma anche esponenti del Congresso e l’apparato burocratico dell’amministrazione Bush. Il giudice federale K.Michael Moore ha ora respinto la richiesta dei curatori del museo di dichiarare il governo federale non competente nella vicenda e il ministero intende accelerare l’iter, fissando un’ udienza nella quale potrebbe essere deciso il trasferimento altrove di tutti i gatti di Hemingway.
—
LO SCORSO 29 LUGLIO AVEVO DEDICATO UN ARTICOLO PIU’ DETTAGLIATO ALLA VICENDA. ECCOLO:
Ci fosse ancora lui, ‘Papa’, come lo chiamavano gli amici da quelle parti, probabilmente affronterebbe i burocrati del governo a modo suo: con il fucile da caccia in pugno. I curatori della casa di Ernest Hemingway a Key West, non avendo la stessa personalita’ del piu’ amato tra gli scrittori americani, hanno preferito reagire in modo piu’ prudente, rivolgendosi a un giudice.
Nelle isole della Florida e’ in corso una battaglia legale intorno alla casa dove Hemingway scrisse la versione finale di ‘Addio alle armi’ e alcune delle sue storie piu’ celebri, come ‘Le nevi del Kilimanjaro’. Oggetto del contendere sono 53 gatti a sei dita che vivono in quello che oggi e’ un museo e una delle principali attrazioni turistiche di Key West.
I gatti sono ritenuti i discendenti di un felino con la stessa anomalia genetica che - racconta la leggenda - il premio Nobel per la letteratura porto’ a vivere con se’ nella casa in Florida. Il futuro dei gatti viene ora minacciato da un intervento da Washington. Il ministero dell’Agricoltura (Usda) sostiene che i gatti nella casa-museo sono da considerare equiparabili ad animali da esposizione o da spettacolo e quindi occorre una licenza per tenerli. Altrimenti dovranno andarsene. I responsabili della ‘Ernest Hemingway Home and Museum’ non la pensano allo stesso modo e non sono disposti a far sparire i felini, che da anni fanno parte dell’atmosfera della casa. ‘’Il governo sta in pratica paragonando la casa di Hemingway a un circo o a uno zoo - afferma Cara Higgins, il legale del museo - perche’ ci sono animali sul posto. Ma non e’ un circo viaggiante, questi gatti sono stati qui da sempre'’. La Higgins e i curatori della casa hanno deciso di dar battaglia in tribunale e hanno presentato a una Corte federale a Miami una richiesta di intervenire per dichiarare inammissibili le valutazioni del ministero.
L’Usda per il momento ha evitato di replicare pubblicamente, ma lo ha fatto con gli atti giudiziari. Al museo e’ stato intimato di adeguarsi allo Animal Welfare Act - la legge che tutela gli animali ‘in commercio’ - o di pagare una multa di 200 dollari per gatto per ogni giorno di violazione dell’ingiunzione. Secondo la Higgins, l’ordine ministeriale significa che i responsabili del museo dovrebbero liberarsi dei gatti, oppure metterli in gabbia o alzare il recinto costruito intorno alla casa da Hemingway nel 1937 (cosa impossibile, perche’ si tratta di un monumento nazionale).
Come in tante delle vicende che riguardano lo scrittore americano, la realta’ si intreccia con il mito anche nel caso dei gatti. La storia che le guide turistiche raccontano a chi visita la casa e’ che Hemingway ricevette nel 1935 un gatto a sei dita in dono e lo porto’ da Cuba a Key West. Negli anni scorsi il figlio dello scrittore, Patrick - che e’ nato in quella casa nel 1928 - e lo studioso James Nagel hanno sostenuto che la storia dei gatti non sta in piedi. Secondo Patrick, ‘Papa’ non aveva gatti quando abitava a Key West perche’ la seconda moglie, Pauline Pfeiffer, aveva voluto mettere dei pavoni nel giardino di casa invece dei felini. ‘’L'epoca in cui mio padre aveva tanti gatti era quando viveva a San Francisco de Paula a Cuba'’, ha raccontato tempo fa Patrick Hemingway.
Ernest e Pauline si trasferirono a Key West alla fine degli anni Venti, dopo aver scoperto la localita’ grazie all’amico John Dos Passos. La casa fu acquistata grazie a un regalo di 12.500 dollari da parte di un ricco zio di Pauline e divenne uno dei luoghi piu’ creativi per lo scrittore. E’ qui che, nel gennaio 1929, concluse ‘Addio alle armi’, che dopo la pubblicazione nel settembre successivo gli diede fama internazionale. La casa fu acquistata da Bernice Dickson nel 1961 e trasformata in museo nel 1964.
