27.12.06

Addio a Ford, guido’ l’America fuori dal Watergate

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Sara’ ricordato come l’uomo che prese per mano un’America sconvolta dal Watergate e dal Vietnam e la aiuto’ a superare i due traumi. Ma anche come l’unico inquilino nella storia della Casa Bianca a non essere mai stato eletto dai propri concittadini. Gerald Ford, 38mo presidente degli Stati Uniti, e’ morto nella sua casa in un deserto della California. A 93 anni, era diventato poche settimane fa il piu’ anziano ex presidente di sempre. 

Diventato leader senza aver cercato la carica e poi bocciato dalle urne quando tento’ di farsi confermare il mandato dagli elettori, Ford porto’ una ventata di rinnovamento a Washington dopo lo scandalo costato la presidenza al suo predecessore, Richard Nixon. ‘’Il nostro lungo incubo nazionale e’ finito'’, fu la celebre frase con la quale Ford accompagno’ il 9 agosto 1974 il proprio giuramento come presidente, mentre il dimissionario Nixon lasciava la Casa Bianca sulla scia dello scandalo che aveva travolto la sua amministrazione. […]

‘’Con la sua serena integrita’ e il suo buon senso, Ford aiuto’ il nostro paese a guarire e riporto’ la fiducia dell’ opinione pubblica nella presidenza'’, ha detto il presidente George W.Bush, commemorando il predecessore scomparso di cui l’America, ha aggiunto, ‘’ha ammirato la grande rettitudine'’. Bush e gli altri tre ex presidenti ancora in vita - Jimmy Carter, George H.W.Bush e Bill Clinton - prenderanno parte nei prossimi giorni alle cerimonie per l’addio a Ford, che prevedono un funerale privato a Rancho Mirage, dove viveva in California, onori di Stato a Washington e poi la sepoltura presso la sua biblioteca presidenziale a Grand Rapids, in Michigan.

La citta’ del Michigan e’ quella dove Ford trascorse buona parte degli anni giovanili, dopo essere nato il 14 luglio 1913 in Nebraska con un altro nome, Leslie King. I genitori divorziarono un anno dopo e il futuro presidente fu cresciuto dal nuovo marito della madre, un commerciante di vernici di nome Gerald R.Ford. Solo quando era gia’ un adolescente il giovane Gerald scopri’ di essere stato adottato e che suo padre era un uomo che non aveva mai conosciuto: una rivelazione che lo lascio’ sconvolto e segno i suoi anni giovanili.

Quando intraprese la carriera politica, Ford per sua stessa ammissione non aveva mai sognato la presidenza, ritenendo di non esserne all’altezza: il suo traguardo era diventare lo ’speaker’ della Camera. Il politico del Michigan si creo’ a Washington la fama di personaggio moderato e affidabile e negli anni Sessanta fu chiamato a far parte della commissione Warren, che indago’ sull’assassinio di John F.Kennedy e concluse che era stato opera di un killer solitario, Lee Harvey Oswald (Ford era l’ultimo membro della commissione ancora in vita).

Il 6 dicembre 1973 fu chiamato da Nixon ad assumere la vice presidenza, in seguito alle dimissioni di Spiro Agnew, travolto da uno scandalo fiscale. Quando Nixon a sua volta fu costretto a dimettersi, per evitare il sicuro impeachment per il Watergate, Ford ne prese il posto e lo mantenne per 895 giorni. Nel 1976 il presidente riusci’ con difficolta’ a conquistare la nomination repubblicana, sconfiggendo l’ex governatore della California Ronald Reagan, ma alle elezioni generali fu battuto da Carter. Le sue chance politiche, secondo gli storici, furono seriamente compromesse dalla decisione di perdonare Nixon solo un mese dopo aver assunto il potere, ma anche da una serie di gaffe e da qualche piccolo incidente - come la caduta dalle scale dell’Air Force One - che gli valsero l’etichetta di ‘imbranato’.

Quella di Ford e’ rimasta una presidenza breve, ma di portata storica. Durante la sua permanenza alla Casa Bianca, la caduta di Saigon mise fine all’avventura americana in Vietnam. Ford fu mediatore nell’accordo per il cessate il fuoco tra Israele ed Egitto, convinse l’Urss a sottoscrivere a Helsinki la convenzione sui diritti umani e firmo’ a Vladivostok, con il leader sovietico Leonid Brezhnev, un importante accordo sulla limitazione degli armamenti.

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