26.01.07
Bush ai soldati, uccidete gli infiltrati iraniani
Per anni, dopo l’invasione americana dell’Iraq, il Pentagono e’ stato attento a non creare motivi di scontro aperto con Teheran. Le direttive erano di catturare e rilasciare nel giro di pochi giorni eventuali agenti iraniani infiltrati in Iraq. Adesso Washington ha deciso di togliere i guantoni, in un’escalation antiraniana: il presidente George W.Bush ha dato licenza di uccidere ai militari Usa, ogni volta che si imbattono in iraniani della Guardia Rivoluzionaria scoperti dalla parte sbagliata del confine. […]
L’ordine presidenziale e’ solo il piu’ eclatante tra una miriade di segnali con i quali l’amministrazione Bush sta indicando la propria perdita di pazienza con l’Iran e gli ayatollah, accusati di voler sabotare ogni possibile accordo tra le fazioni irachene e di essere impegnati in un programma di armamento nucleare. La decisione di Bush e’ stata resa nota pochi giorni dopo l’arrivo nel Golfo di una seconda portaerei con il proprio gruppo navale, inviata con lo scopo preciso di fare pressioni sull’Iran.
Il segretario di Stato Condoleezza Rice, in un colloquio con l’editorialista di politica estera del Washington Post, David Ignatius, ha confermato di essere impegnata in Medio Oriente in una strategia di ‘’riallineamento'’, che cerca di creare un’alleanza di fatto tra Israele e i paesi arabi moderati, per isolare Teheran. Il direttore della Cia Michael Hayden, nello stesso tempo, ha denunciato come ‘’sorprendente'’ la quantita’ di aiuti materiali che gli iraniani starebbero dando agli insorti. Dalla Casa Bianca, inoltre, e’ arrivata l’indicazione all’intelligence di ampliare la gamma di operazioni segrete che sono raccolte sotto il nome in codice ‘Blue Game Matrix’: una lista di azioni mirate a colpire gli sciiti filo-iraniani di Hezbollah e altre presenze iraniane in Medio Oriente.
Sempre dal mondo dell’intelligence e’ arrivata una soffiata alla rivista militare ‘Aviation Week & Space Technology’ - la stessa che giorni fa rivelo’ il test missilistico con il quale la Cina ha fatto esplodere un satellite - destinata a far crescere le tensioni. Teheran avrebbe trasformato in razzo spaziale uno dei propri missili balistici Shahab 3 e si appresterebbe a mettere in orbita un satellite. L’eventuale ingresso dell’Iran nel ‘club dello spazio’ difficilmente potrebbe essere accettabile per gli Usa e accelererebbe i piani di Bush per uno scudo antimissile con base anche in paesi dell’ est europeo: un razzo spaziale, infatti, secondo gli esperti puo’ trasformarsi con poco sforzo in un missile balistico intercontintale capace di trasportare una testata nucleare.
A Washington, inoltre, c’e’ chi comincia a parlare della possibilita’ di incursioni dei Marines in territorio iraniano, se fosse confermato che Teheran ha in corso un programma di armi nucleari: secondo la rivista Salon, sarebbe stato l’ex ‘falco’ del Pentagono Richard Pearle a consigliare Bush in questo senso.
I rischi piu’ immediati di confronto tra Washington e Teheran sono pero’ nello scenario iracheno. I militari americani in Iraq ‘’devono poter proteggere se stessi'’, ha detto Bush, confermando di aver diramato nuove direttive per contrastare le infiltrazioni iraniane. Il presidente ne ha parlato nello Studio Ovale con al fianco il generale David Petraeus, confermato dal Senato con voto unanime (81-0) come nuovo comandante della Forza multinazionale a Baghdad. Tocchera’ a Petraeus applicare i nuovi ordini, che puntano alla cattura e, se serve, all’uccisione soprattutto dei membri della Forza Quds, un’unita’ speciale della Guardia Rivoluzionaria che starebbe fornendo agli insorti sciiti armi, addestramento e tecnologie per gli attacchi. ‘’Se qualcuno sta cercando di far del male alle nostre truppe o di impedire loro di raggiungere i nostri obiettivi, o se uccidono cittadini innocenti, ha senso che li fermiamo'’, ha detto Bush.
