09.02.07

Empire State Building, il piu’ amato d’America

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Da 76 anni si staglia solitario sopra New York e il tempo lo ha fatto diventare bello. Guardato a bocca storta quando fu costruito nel pieno della Depressione, l’Empire State Building ha battuto la Casa Bianca e decine di costruzioni storiche in una gara per scegliere l’edificio piu’ amato dagli americani. E alle sue spalle, altre strutture da cartolina si sono prese rivincite sui rivali: il Golden Gate di San Francisco, per esempio, ha stracciato il ponte di Brooklyn. […]

A tentare di assegnare una sorta di Oscar dell’architettura - provocando inevitabili critiche e controversie - e’ stato l’ American Institute of Architects (Aia), un’organizzazione di architetti che per celebrare i propri 150 anni di storia ha deciso di realizzare la classifica delle 150 ‘meraviglie’ dell’ architettura americana. L’Aia ha fatto scegliere a un gruppo di addetti ai lavori 20 edifici ciascuno ritenuti i piu’ significativi e ha poi sottoposto 248 finalisti a un campione di circa 2.000 americani scelto da un istituto specializzato.

L’Empire di New York ha stravinto, davanti a Casa Bianca, National Cathedral e Jefferson Memorial (tutti edifici di Washington). Il Golden Gate e’ arrivato quinto, precedendo il Capitol - la sede del Congresso - e il Lincoln Memorial. Le Torri Gemelle, anche se non esistono piu’, si sono piazzate al 19mo posto, mentre un altro grattacielo-simbolo newyorchese, il Chrysler, e’ la nona costruzione piu’ amata d’America. Anche un italiano, Renzo Piano, e’ entrato in classifica (68mo) grazie al suo New York Times Building, quasi completato a Manhattan, mentre lo svizzero-italiano Mario Botta e’ 109mo per il Museo d’arte moderna di San Francisco.

Come tutte le classifiche del genere, anche quella degli architetti ha subito scatenato reazioni contrastanti. New York ha esultato per il trionfo dell’Empire e il quotidiano Daily News ha ricordato che i 4 milioni di visitatori che ogni anno usano i suoi 73 ascensori sono la testimonianza dell’amore degli americani per il grattacielo. San Francisco a sua volta ha celebrato il proprio mitico ponte rosso, che ha solo sei anni meno dell’Empire, ma li porta altrettanto bene.

Ma il metodo scelto dall’associazione degli architetti ha fatto inorridire Blair Kamin, critico d’architettura del Chicago Tribune, che ha definito ‘’ridicolmente superficiale'’ la classifica, sottolineando l’assurdita di vedere al 22mo posto l’hotel Bellagio di Las Vegas, un albergo in finto stile italiano, sette posizioni piu’ in alto della celebre ‘casa sulla cascata’ di Frank Lloyd Wright a Bear Run, in Pennsylvania.

Secondo Kamin, a trionfare sono stati solo gli edifici grandi, grossi e conosciuti dall’uomo della strada, bocciando quasi completamente l’architettura contemporanea. Il fatto che sulla lista dei 150 non ci sia alcun edificio di Ludwig Mies van der Rohe, ‘’l'architetto piu’ influente del 20mo secolo'’, e’ per Kamin un segno di quanto sia inattendibile la graduatoria. Non ha probabilmente aiutato l’umore del critico l’assenza di Chicago dalle posizioni di testa: la metropoli non compare fino al 31mo posto, peraltro non con un grattacielo ma con il Wrigley Field, il proprio quasi centenario stadio del baseball.

Tra gli altri monumenti celebri che figurano nei primi 20 posti della classifica - disponibile sul sito www.aia150.org - ci sono il memoriale del Vietnam e il Washington Memorial a Washington, la cattedrale di St.Patrick, la Grand Central Station e il Metropolitan Museum a New York, e il Gateway Arch, l’enorme arco di St.Louis, in Missouri, che ‘apre la porta’ al West.

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