16.03.07

Ancora su Mohammed, tanto per riepilogare…

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Una confessione-fiume che abbraccia un decennio di storia jihadista, culminata con le 3.000 vittime dell’11 settembre 2001. Ma anche una sfida all’ America in un’ottica da scontro di civilta’: ‘’Siamo in guerra con voi, e’ la nostra guerra d’indipendenza e Osama bin Laden e’ il nostro George Washington'’. Dopo anni di detenzione in segreto, Khalid Sheikh Mohammed ha sfruttato la prima occasione offerta dal Pentagono per proporsi come superterrorista, genio del male e perfino professore di storia. […]

Seduto su una poltroncina nera, sotto due condizionatori d’ aria in un bunker di cemento di tre metri per sei a Guantanamo, il pachistano si e’ detto responsabile di 31 episodi o progetti terroristici di portata planetaria, dal primo attacco al World Trade Center del 1993 alla distruzione delle Torri Gemelle otto anni dopo. Tra le due stragi newyorchesi, si sarebbe dedicato a pianificare l’uccisione di Giovanni Paolo II e degli ex presidenti Jimmy Carter e Bill Clinton e a far eseguire altri attacchi. Il Big Ben, l’Empire State Building e il Canale di Panama erano tra i suoi obiettivi.

Infine nel 2002, un anno prima di essere catturato in Pachistan, sarebbe stato lui a decapitare Daniel Pearl, un giornalista del Wall Street Journal: ‘’Ho tagliato io, con la mia mano destra benedetta - ha affermato - la testa dell’ebreo americano Pearl'’. Se volete prove, ha aggiunto, andate su Internet: ‘’Ci sono immagini che mi ritraggono con in mano la sua testa'’.

L’udienza di Mohammed, durata un’ora e un quarto, e’ avvenuta sabato scorso. Il Pentagono non ha concesso a giornalisti e osservatori internazionali di partecipare a quella che e’ considerata una tappa amministrativa nell’iter per designare formalmente il pachistano e altri 13 presunti leader di Al Qaida come ‘combattenti nemici’. Il ministero della Difesa ha pero’ diffuso mercoledi’ sera le 26 pagine del verbale dell’udienza, cancellando i nomi dei sette militari e dell’interprete presenti e mettendo alcuni omissis su altre circostanze, come le accuse del terrorista di aver subito abusi nei tre anni in cui e’ stato chiuso nelle prigioni segrete della Cia, prima del trasferimento a Guantanamo lo scorso settembre. Altri due detenuti del gruppo dei 14, lo yemenita Ramzi Binalshibh e il libanese Abu Faraj al Libi, hanno rifiutato di comparire, per protesta contro la procedura militare.

Mohammed invece, confermando il profilo un po’ da megalomane con cui lo hanno dipinto le inchieste di questi anni, non ha rinunciato all’occasione per lanciarsi in una sorta di lunga requisitoria, in un inglese incerto imparato quando studiava in una universita’ del North Carolina. Il terrorista si e’ definito ‘’il Comandante Militare Operativo per tutte le operazioni di Al Qaida nel mondo, sotto il comando dello sceicco Osama bin Laden e del dottor Ayman al Zawahri'’. Poi ha aggiunto pero’ di ‘’non voler fare di me stesso un eroe, dicendo di essere responsabile di questo e quello'’.

‘’Voi siete militari, capite molto bene il linguaggio della guerra'’, ha detto Mohammed al capitano di Marina e ai due tenenti colonnello dell’Air Force e dei Marines che gli sedevano di fronte, dietro una scrivania di legno scuro. ‘’Quando l’America ha invaso l’Iraq, non ha mandato rose o baci a Saddam, ha bombardato'’, ha incalzato il pachistano, rivolto ai tre giudici militari e forse alla enorme bandiera a stelle e strisce che copriva buona parte della parete che fronteggiava Mohammed.

Quello che noi facciamo, ha detto lo stratega dell’11 settembre, ‘’e’ una cosa religiosa, ma voi ci considerate fondamentalisti'’. Ad avviso di Mohammed, ‘’noi facciamo le stesse cose che faceva George Washington'’ e come il padre degli Stati Uniti e’ considerato un eroe, lo stesso ‘’per molti musulmani e’ Osama bin Laden, che combatte per l’indipendenza'’. Se fossero i tempi della Guerra d’Indipendenza americana e i britannici catturassero Washington, ha aggiunto, ‘’per loro sarebbe un combattente nemico'’.

‘’Quando voi dite che sono un terrorista - ha affermato Mohammed - ingannate la gente. Terrorista, combattente nemico: sono definizioni inventate dalla Cia. La realta’ e’ che questa e’ una guerra e il linguaggio della guerra sono le sue vittime. Non sono contento che 3.000 persone siano state uccise in America. Mi dispiace molto che siano stati uccisi dei bambini. Uccidere e’ proibito per l’Islam, come per cristiani ed ebrei. Ma ci sono eccezioni, come quello che fate voi quando uccidete in Iraq. O quando per uccidere il dottor Zawahri bombardate una casa e non vi interessa che sua moglie, due figlie e un figlio restino uccisi'’.

Mohammed ha concluso affermando di voler ‘’risvegliare gli americani, perche’ cessino la loro politica estera nella nostra terra'’.

L’ELENCO DEGLI ATTENTATI E DEI PROGETTI TERRORISTICI DI CUI MOHAMMED SI E’ ASSUNTO LA RESPONSABILITA’:

1. Operazione World Trade Center del 1993

2. Operazione 11 settembre 2001, ‘’dalla A alla Z'’

3. Decapitazione ‘’dell’ebreo americano Daniel Pearl'’

4. Operazione ‘bomba nelle scarpe’ (Richard Reid)

5. Uccisione di due soldati americani in Kuwait

6. Attentato a un nightclub di Bali, in Indonesia

7. Pianificazione completa della ‘Seconda Ondata’ di attacchi all’America, che doveva colpire: Library Tower (Los Angeles), Sears Tower (Chicago), Plaza Bank (Stato di Washington), Empire State Building (New York).

8. Operazioni per colpire navi americane nello Stretto di Hormuz, nello Stretto di Gibilterra e nel porto di Singapore

9. Distruzione del Canale di Panama

10. Pianificazione di attentati ad ex presidenti americani, tra cui Jimmy Carter

11. Attacchi ai ponti sospesi di New York

12. Distruzione della Sears Tower con camion di carburante

13. Attacchi in Gran Bretagna all’aeroporto di Heathrow, Canary Wharf Building e il Big Ben

14. Attacchi a locali frequentati da americani in Thailandia

15. Distruzione della sede del New York Stock Exchange

16. Dirottamento di aerei sauditi contro Elat, in Israele

17. Distruzione delle ambasciate Usa in Indonesia, Australia e Giappone

18. Distruzione delle ambasciate israeliane in India, Azerbaijan, Filippine e Australia

19. Attentato ad aereo isrealiano El-Al a Bangkok

20. Invio di mujaheddin in Israele per studiare obiettivi

21. Attacco a hotel di israeliani a Mombasa, in Kenya

22. Lancio di un missile contro aereo israeliano a Mombasa

23. Pianificazione attacchi contro americani in Corea del Sud

24. Attentati contro americani ed ebrei in Turchia

25. Studio di attacchi contro impianti nucleari negli Usa

26. Pianificazione attacco quartier generale Nato in Europa

27. Operazione ‘Bojinka’, con esplosioni simultanee su 12 aerei di linea americani sul Pacifico

28. Tentativo di assassinio del presidente Clinton durante una visita nelle Filippine

29. ‘’Responsabilita’ condivisa'’ nella pianificazione di un attentato a Giovanni Paolo II nelle Filippine

30. Assassinio del presidente pachistano Pervez Musharraf

31. Tentativo di distruggere una compagnia petrolifera Usa a Sumatra, in Indonesia, ‘’di proprieta’ dell’ebreo Henry Kissinger'’.

1 Comment »

  1. Ultime Notizie said,

    March 16, 2007 at

    Invece di fare una guerra contro il terrorismo perchè gli USA non usano l’intelligence? Invece fanno solo vittime di civili, speriamo che Mohammed abbia dato qualche dato in più su Bin Laden così almeno finisce questa crociata contro i mussulmani.

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