29.03.07

Paris, Texas: il dramma di una ragazzina nell’America profonda

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

[AGGIORNAMENTO: LA CAMPAGNA DI PRESSIONE DEI MEDIA PER UNA VOLTA HA FUNZIONATO. SHAQUANDA E’ TORNATA IN LIBERTA’ IL 30 MARZO 2007] 

Un tempo era tristemente celebre per i linciaggi di piazza contro i neri. Anni fa torno’ a essere famosa per aver offerto il titolo a un film che porto’ Wim Wenders a trionfare a Cannes: ‘Paris, Texas’. Adesso la cittadina texana e’ ricomparsa nelle cronache per il dramma di una ragazzina nera di 14 anni: Shaquanda Cotton sta scontando 7 anni in cella per aver spinto la bidella a scuola, una condanna cosi’ severa da aver fatto riemergere l’ombra del razzismo. […] 

Le organizzazioni per i diritti civili sono sul piede di guerra, dopo che i media hanno portato alla luce le apparenti disparita’ di trattamento dei giudici locali. Negli stessi giorni in cui Shaquanda e’ stata condannata a trascorrere in cella tutti gli anni dell’ adolescenza, una sua coetanea bianca che ha dato fuoco alla propria abitazione in odio ai genitori e’ stata punita solo con l’obbligo di alcune attivita’ di volontariato. Quanto basta per far saltare il coperchio a una pentola razziale che nella piccola Paris (26.000 abitanti) bolle fin dai tempi della segregazione, quando un’area oggi usata per le fiere di paese, i Paris Fairgrounds, era il teatro di macabri linciaggi di piazza.

La storia di Shaquanda era stata quasi ignorata dalla stampa locale lo scorso anno, all’epoca del processo, ma ora che a raccontarla e’ stato un quotidiano nazionale, il Chicago Tribune, si e’ levata un’ondata di indignazione. ‘’In 25 anni che scrivo su questo giornale, non ho mai visto una reazione di questa portata'’, ha raccontato sulle pagine del Tribune l’autore del reportage, Howard Witt, inondato da una valanga di messaggi di solidarieta’ con la ragazzina. Centinaia di blog americani hanno ‘linkato’ la storia del Chicago Tribune, diffondendola ad ampio raggio su Internet. Poi sono scesi in campo i commentatori dei talk-show radiofonici e le organizzazioni degli afroamericani e adesso si stanno facendo intense le pressioni sul governatore del Texas, Rick Perry, perche’ intervenga.

Shaquanda si e’ messa nei guai un giorno in cui e’ arrivata alla Paris High School irritata per qualche motivo personale. La scuola non era ancora aperta, ma la ragazza voleva entrare comunque. Ne e’ nato un diverbio con la custode che gestiva gli accessi, poi sono state alzate le mani e la donna, 58 anni, e’ finita a terra. Non ha riportato alcuna lesione significativa, ma ai giudici e’ bastato per catalogare il fatto come ‘’aggressione a un pubblico ufficiale'’, facendo scattare la condanna a sette anni.

Le autorita’ locali non hanno voluto commentare il caso, ne’ spiegare il perche’ della severita’ visto che Shaquanda aveva precedenti per problemi disciplinari, ma non per reati. Adesso la ragazzina e’ chiusa in un carcere per minori dove e’ appena scoppiato uno scandalo per abusi da parte delle guardie sulle giovani detenute. Shaquanda viene descritta in pessime condizioni. Per due volte si e’ inflitta ferite, poi ha tentato il suicidio con un cappio rudimentale, ma e’ stata salvata.

I genitori della ragazza, appoggiati dalla comunita’ nera locale, stanno cercando di ottenere un appello, ma il peso della loro protesta e’ cresciuto notevolmente ora che hanno alle spalle una campagna di protesta nazionale. A Paris, Texas - dove in realta’ non fu mai girata neppure una scena del film di Wenders del 1984 che vinse la Palma d’Oro - sono emerse molte altre storie di discriminazione e nella scuola locale c’e’ chi si e’ fatto avanti, per ora in forma anonima, per raccontare che la filosofia degli insegnanti ‘’e’ risparmiare gli studenti bianchi ed essere duri invece con i neri'’.

‘’I guai di Shaquanda - sostiene il suo avvocato, Sharon Reynerson - sono cominciati quando sua madre partecipo’ a una marcia di protesta contro la scuola, accusandola di essere impregnata di razzismo'’.

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