20.04.07
Una riflessione intelligente
Mi e’ piaciuta molto questa analisi dei fatti del Virginia Tech e della societa’ americana scritta da Michele Boldrin, un ricercatore italiano che lavora negli USA.
Il blog di Marco Bardazzi
Mi e’ piaciuta molto questa analisi dei fatti del Virginia Tech e della societa’ americana scritta da Michele Boldrin, un ricercatore italiano che lavora negli USA.
VF said,
April 21, 2007 at
Ho letto il commento, e concordo in larga parte con quanto scritto dal Sig.Boldrin. Anche io ritengo che la società americana non possa essere definita violenta di natura, e che i suicidi siano un altro grave indicatore di disagio. Ciò premesso, non condivido l’idea per cui la soluzione alla terribile ed assurda strage in Virginia stia nella limitazione della circolazione delle armi. Gli unici che gioverebbero di ciò sarebbero i criminali, che di certo le armi non le acquistano in armeria. Semmai, sarebbe pià opportuno effettuare dei background check più approfonditi, per garantire ai cittadini rispettosi della legge il diritto di tenere e portare armi, e per evitare che individui mentalmente instabili possano facilmente appropriarsene, tenendo conto però che chi è determinato a compiere atti criminosi lo fa ricorrendo a qualsiasi mezzo.
Alessandro said,
April 25, 2007 at
Sono d’accordo su tutto con Boldrin, inclusa la concreta e ragionevole conclusione. Far si che un ragazzo con evidenti (e documentati) disturbi psichici non abbia accesso ad armi da fuoco non ha nulla a che vedere con il dibattito sull’efficacia della legislazione sulle armi da fuoco nel ridurre i livelli medi di criminalita’. Aumentare le restrizioni in termini d’eta’ e di precedenti “psichici” sarebbe una semplice, concreta e efficace misura per eliminare questa inquietante specialita’ americana delle stragi scolastiche. Si tratta di un beneficio marginale? Non direi, visto il devastante impatto del caso Virgina Tech.
Detto questo, resta l’urgenza di dare una speranza a una comunita’ e una nazione sconvolta da un fatto totalmente inumano, apparentemente privo di significato. Cosa dire ai ragazzi del Virginia Tech? La vita e’ veramente una “favola raccontata da un idiota in un eccesso di furore” (Macbeth, V, 5, 27) o esiste una possibiolita’ di significato?
Alessandro said,
April 25, 2007 at
Sono d’accordo su tutto con Boldrin, inclusa la concreta e ragionevole conclusione. Far si che un ragazzo con evidenti (e documentati) disturbi psichici non abbia accesso ad armi da fuoco non ha nulla a che vedere con il dibattito sull’efficacia della legislazione sulle armi da fuoco nel ridurre i livelli medi di criminalita’. Aumentare le restrizioni in termini d’eta’ e di precedenti “psichici” sarebbe una semplice, concreta e efficace misura per eliminare questa inquietante specialita’ americana delle stragi scolastiche. Si tratta di un beneficio marginale? Non direi, visto il devastante impatto del caso Virgina Tech.
Detto questo, resta l’urgenza di dare una speranza a una comunita’ e una nazione sconvolta da un fatto totalmente inumano, apparentemente privo di significato. Cosa dire ai ragazzi del Virginia Tech? La vita e’ veramente una “favola raccontata da un idiota in un eccesso di furore” (Macbeth, V, 5, 27) o esiste una possibilita’ di significato?