20.07.07
Casa Bianca 2008, arriva il dibattito stile YouTube

Un esperimento inedito di democrazia popolare e’ in arrivo in un paese che, su questo fronte, pensava di averne gia’ viste di tutti i colori. L’America si appresta a mettere i propri candidati alla Casa Bianca a confronto con il popolo di YouTube, nel primo dibattito presidenziale nella storia affidato a un mix di Tv e Internet. […] Il celebre dibattito presidenziale televisivo Kennedy-Nixon, che nel 1960 dimostro’ come i nuovi media potessero influenzare la corsa alla Casa Bianca, comincia a sembrare archeologico. I candidati dei democratici alla presidenza lunedi’ compariranno tutti insieme in diretta Tv sulla Cnn, per rispondere a video domande proposte dal popolare sito web (il turno dei repubblicani arrivera’ il 17 settembre). Negli Usa non e’ certo insolito che la gente spedisca domande ai politici via web, ma fino a ora lo strumento era sempre stata l’email. In questi giorni, invece, si sono gia’ accumulati su YouTube 1.300 video amatoriali tra i quali la Cnn scegliera’ quelli da sottoporre a Hillary Clinton, Barack Obama, John Edwards e altri cinque aspiranti successori di George W.Bush.
L’iniziativa conferma il peso che il popolare sito di video sta avendo in questa fase della corsa alla Casa Bianca 2008. Avere uno ‘You Tube moment’ e’ un’espressione entrata nel lessico ufficiale della politica americana, e significa finire al centro dell’attenzione per colpa (o merito) di un video amatoriale. Il senatore repubblicano della Virginia George Allen lo scorso novembre ha perso il seggio - e le proprie aspirazioni presidenziali - per un filmato su YouTube che lo catturava mentre faceva una battuta razzista. Edwards si e’ visto preso in giro per la cura per la propria pettinatura, mentre Rudy Giuliani ha avuto problemi per vecchie immagini su YouTube legate a sue prese di posizione a favore dell’aborto.
Tra la vasta maggioranza di americani che ancora si disinteressano della campagna elettorale, e’ probabile che molti si siano accorti del senatore nero dell’Illinois solo per le immagini di una ‘Obama girl’ che gli ha dedicato un video da innamorata online. E Hillary ha senz’altro catturato piu’ attenzione con un video in cui lei e il marito Bill imitavano la scena finale dei ‘Sopranos’, che con le proprie proposte per cambiare il sistema sanitario americano.
La Cnn ha deciso di attingere alla creativita’ che gli americani dimostrano su YouTube, per avere a disposizione domande che la gente comune puo’ rivolgere in meno di un minuto, elaborandole nel luogo in cui si sente a proprio agio. Quale sara’ il formato del dibattito e’ ancora difficile capirlo. ‘’Tutti noi alla Cnn, cosi’ come i responsabili di YouTube - ha detto Anderson Cooper, il giornalista che condurra’ la trasmissione - non sappiamo cosa’ accadra’ e come si svilupperanno gli eventi. E non e’ una cosa negativa'’.
Nella blogosfera, c’e’ chi ha criticato il fatto che sia la Cnn alla fine a scegliere quali video sottoporre ai candidati. Ma il network si difende sostenendo che e’ un metodo piu’ ragionevole di quello di chi vorrebbe che la scelta cadesse solo sui piu’ popolari, votati dalla ‘democrazia della Rete’ semplicemente con un clic: David Bohrman, capo della sede di Washington della Cnn, ha sottolineato come attualmente il video piu’ popolare sia quello di un tizio che chiede se Arnold Schwarzenegger sia in realta’ un cyborg.
Tra i 1.300 video fino ad ora presentati - c’e’ tempo fino a domenica - c’e’ un po’ di tutto. La gente fa domande presentandosi con nome e cognome o in incognito, in alcuni casi nascondendosi dietro un ‘avatar’, un alter ego virtuale. C’e’ chi si fa ritrarre in cucina, sul luogo del lavoro e persino in bagno. A sorpresa, per gli strateghi della politica, l’Iraq non e’ il principale tema delle domande. La guerra viene superata da temi come il Darfur, l’educazione, l’immigrazione, l’ambiente, la salute e i diritti dei gay.
