10.08.07
Bertone negli USA esorta all’orgoglio una Chiesa ferita

NASHVILLE (TENNESSEE) - Una forte esortazione ad essere ‘’orgogliosi di appartenere a questa Chiesa'’, trasformando la fede in azione su tutti i fronti della vita personale e sociale. E’ il messaggio che il cardinale Tarcisio Bertone ha affidato alla Chiesa americana ferita dagli scandali degli abusi sessuali, al termine della prima visita negli Usa da segretario di Stato. Un invito che Bertone ha accompagnato con quella che e’ forse la piu’ severa denuncia da parte della Santa Sede dei risarcimenti milionari alle vittime di molestie. […] ‘’Qui negli Usa si e’ creato un business vergognoso, e’ insopportabile'’, ha detto Bertone a Nashville, dove ha partecipato alla 125ma convention dei Cavalieri di Colombo. Un affondo che prende di mira le azioni giudiziarie che hanno portato le diocesi ad accettare di pagare cifre da record, come gli oltre 600 milioni di dollari decisi a luglio a Los Angeles. Parole accolte con grande soddisfazione dalla maggiore organizzazione laica cattolica al mondo (1,7 milioni di aderenti), che negli Usa tra l’altro finanzia campagne anche giudiziarie su temi come l’aborto, portandoli fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Ma nel suo ultimo intervento nella tre-giorni di Nashville, il segretario di Stato ha voluto soprattutto insistere sul significato di essere cattolici oggi, sottolineando molteplici aspetti in questo senso del magistero di Benedetto XVI. Una sorta di assaggio di quello che il Papa dira’ all’America nel 2008, quando visitera’ il paese in una data ancora da decidere. ‘’La visita e’ in programma per l’anno prossimo - ha detto Bertone - e presto il nunzio apostolico convochera’ i soggetti interessati, per la preparazione di un programma'’.
Ai Cavalieri che hanno fatto della ‘fede in azione’ il tema del loro 125mo anniversario, il cardinale ha spiegato quelle che sono a suo avviso ‘’le parole chiave per comprendere il pensiero di Papa Benedetto su cosa significhi tradurre la fede in azione: amicizia e gioia'’. Partendo da questi punti di riferimento, ha sottolineato il segretario di Stato, il Papa ‘’vuole che ciascuno comprenda quanto e’ bello e soddisfacente essere un cristiano, sperimentare un incontro personale, vivo, con un ‘evento’ che cambia la vita, cioe’ con una Persona che da’ alla vita un nuovo orizzonte e una nuova e decisiva direzione'’.
In America, ha detto Bertone, ‘’ho trovato una Chiesa viva, con prospettive incoraggianti'’. Il cardinale si e’ detto tra l’ altro particolarmente colpito dalla visita a un convento di suore domenicane a Nashville, ‘’suore giovani e anche belle'’, ha detto sorridendo: ‘’Scrivetelo che l’eta’ media delle suore domenicane qui e’ di 33 anni! Ragazze intelligenti, attratte dalla vocazione'’.
‘’Dobbiamo avere fiducia nella chiesa di cui siamo parte - ha esortato il segretario di Stato - ed essere orgogliosi di appartenere a questa chiesa'’. Al Papa, Bertone riferira’ ‘’l'eccellente impressione riportata in questa visita negli Usa'’ e parlera’ in termini assai positivi dell’attivita’ dei Cavalieri di Colombo, portando al Santo Padre una copia del rapporto annuale del ‘cavaliere supremo’ Carl Anderson, che fotografa una realta’ in continua crescita nel mondo, con un primo sbarco anche in Europa, dove i ‘Knights’ sono ora presenti in Polonia.
Dagli Usa, il segretario di Stato riporta anche un pallone da calcio con il logo dei Cavalieri, che gli e’ stato donato dopo che anche oltreoceano e’ arrivata l’eco della sua passione calcistica. ‘’Ho gia’ esposto in una sala della prima loggia - ha detto Bertone - il primo pallone delle Olimpiadi di Pechino. E’ stata un po’ una provocazione in un luogo del genere, ma adesso vi esporro’ anche questo…'’.
