23.10.07
Padre prende il posto in Iraq del figlio soldato-scrittore ucciso
Il suo diario di guerra, ricco di riflessioni sul senso della vita e della morte, sarebbe dovuto diventare un libro sull’Iraq. Ma la carriera di scrittore del sergente dell’Esercito americano Darrell Griffin e’ finita quando un cecchino gli ha perforato il cranio nelle strade di Baghdad. E ora suo padre cerca di completare l’opera, dopo aver indossato la mimetica per recarsi in Iraq a ripercorrere le ultime fasi della vita del figlio. […]
La storia dei Griffin, padre e figlio, ha colpito anche il comandante delle forze Usa in Iraq, il generale David Petraeus, che ha offerto a Darrell Senior (i due uomini avevano lo stesso nome) un posto da scrittore ‘embedded’ nell’unita’ dove combatteva il sergente ed e’ pronto a scrivere la prefazione al libro, quando sara’ completato. ‘’Ho voluto conoscere gli uomini con cui combatteva e provare un po’ del pericolo che ha sperimentato lui'’, ha raccontato Darrell Griffin Sr. al Los Angeles Times, al ritorno dalla propria esperienza in Iraq.
Il sergente, 36 anni, e’ stato ucciso lo scorso marzo a Sadr City, nella capitale irachena. Il padre lo ricorda come ‘’un cocciuto che aveva opinioni molto forti e con il quale non sono riuscito piu’ a vincere una discussione da quando aveva otto anni'’. Era stato Darrell Sr., un consulente per piccole e medie imprese a Sherman Oaks, in California, a suggerire al figlio di tenere un diario delle proprie esperienze di guerra, promettendogli di aiutarlo a pubblicarlo al suo ritorno. I due Griffin condividevano la passione per la letteratura e la filosofia ed erano abituati a imbarcarsi in eruditi dibattiti nel salotto di casa. Quando e’ arrivata la notizia dell’ uccisione di Darrell Jr, il padre ha deciso che l’unico modo per non lasciarsi travolgere e schiacciare dalla perdita sarebbe stato quello di provare a vivere un po’ della vita del figlio.
Gli uomini della ‘Charger Company’, l’unita’ della Seconda divisione di fanteria in cui era arruolato il sergente Griffin, non hanno nascosto di essere rimasti inizialmente perplessi dalla notizia dell’arrivo tra loro del padre del compagno caduto. ‘’C'era un po’ di esitazione - ha raccontato il comandante, il capitano Steve Phillips - perche’ non sai mai come puo’ reagire qualcuno quando incontra le persone con cui suo figlio ha trascorso gli ultimi momenti di vita'’. Anche il tenente Gregory Weber, che come Phillips era nel blindato Stryker dove Darrell Jr fu ucciso mentre era sulla torretta di vedetta, aveva timori analoghi: ‘’Dopo aver perso un compagno in battaglia, non e’ facile star di fronte a suo padre'’. Ma dopo alcuni giorni insieme, le preoccupazioni sono evaporate e i soldati sono rimasti incuriositi dalle similitudini che hanno riscontrato nel carattere dei Griffin padre e figlio.
Darrell Sr e’ ora al lavoro sul libro e su un documentario realizzato con le interviste ai soldati. Ha promesso che non lo utilizzera’ a fini di propaganda, ne’ pro, ne’ contro una guerra che personalmente condivide, anche se da giovane fece di tutto per evitare il Vietnam. Cio’ a cui Griffin padre vuol soprattutto dar spazio, sono le riflessioni che gli ha lasciato il figlio. Appunti come questo: ‘’Questo mondo con la sua complessita’ e’ solo un’analogia imperfetta dell’abisso eterno da cui proviene… Sto cercando di dare un senso a un mondo che non ho mani conosciuto fino alla prima volta in cui ho dovuto uccidere un uomo'’.
