24.10.07
Bush e lo Scudo, “L’Europa si muova, e’ urgente”
Lo scudo antimissile che gli Usa vogliono creare in Europa risponde a minacce reali ed e’ ‘’urgente'’ attivarlo. Le proposte russe non sono da escludere, e anzi lo scudo anti-Iran puo’ dare lo spunto a Washington e Mosca per andare ‘’oltre la Guerra Fredda'’. Parola di George W.Bush, che sullo scudo mette sotto pressione la Nato, minaccia Teheran, apre cautamente alla Russia e ringrazia vari paesi, tra cui l’Italia, che stanno partecipando al programma. […]
Per disegnare una serie di scenari del futuro, il presidente ha scelto il campus della National Defense University di Washington, dove aveva delineato la strategia antiterrorismo dopo l’11 settembre 2001 e dove il suo predecessore Dwight D. Eisenhower negli anni ‘50 veniva a lanciare avvertimenti all’ Urss, nel pieno della Guerra Fredda. Con un discorso dedicato alla strategia della Difesa per i prossimi anni, Bush e’ entrato di peso nello scenario caratterizzato dai colloqui a Roma sul nucleare iraniano, dal vertice in Olanda dei ministri della Difesa della Nato e dal successivo consiglio Nato-Russia.
Il capo del Pentagono Robert Gates gira in questi giorni l’Europa e tasta il polso alla Repubblica Ceca e alla Polonia, i paesi dove gli Usa vorrebbero piazzare i missili intercettori e i radar per il rilevamento delle minacce missilistiche. Gli Usa sono preoccupati per il cambio del governo a Varsavia e Gates ha garantito la disponibilita’ degli Usa ad attendere i tempi degli europei e a collaborare con la Russia.
Ma a Washington, Bush e’ sembrato premere sull’acceleratore assai piu’ del suo ministro della Difesa. ‘’La necessita’ di una difesa missilistica in Europa - ha detto il presidente - e’ reale e io credo sia urgente. L’Iran sta perseguendo la tecnologia che potrebbe essere usata per produrre armi nucleari, e missili balistici di gittata sempre maggiore che potrebbero trasportarle'’. Bush ha sottolineato che l’intelligence Usa ritiene che l’Iran ‘’potrebbe sviluppare entro il 2015 un missile balistico intercontinentale capace di raggiungere gli Stati Uniti e tutta l’Europa'’.
Teheran va fermata con la deterrenza, ha aggiunto il presidente americano, facendo capire al governo iraniano che un lo scudo rendera’ inutile tentare di sviluppare progetti di armamento nucleare. ‘’Dobbiamo prendere questa minaccia seriamente, adesso'’, ha incalzato Bush, che subito dopo ha cercato di tendere la mano al presidente russo Vladimir Putin, lodandone tra l’altro gli sforzi di questi anni per unirsi agli Usa nella riduzione dell’arsenale nucleare.
‘’Invitiamo la Russia - ha detto il presidente agli allievi dell’ateneo dove nascono le strategie di difesa americane - a far parte dello sforzo congiunto per difendere la Russia, l’Europa e gli Stati Uniti contro una minaccia emergente che ci riguarda tutti'’. Le proposte di Putin di ospitare le strutture per lo scudo in Azerbaijan non vengono respinte da Washington, come ha ribadito Gates. E la Casa Bianca ha sottolineato che potrebbero essere incluse in ‘’sistema di monitoraggio piu’ ampio'’ che potrebbe aprire la strada a una collaborazione ‘’senza precedenti'’ tra i due paesi.
Non c’e’ alcuna volonta’ di schierare lo scudo in chiave anti-russa, ha assicurato Bush. ‘’Non e’ pensato per difendersi da un attacco dalla Russia - ha detto il presidente -, le difese missilistiche che possiamo attuare potrebbero venir facilmente superate dall’arsenale missilistico russo. La Russia ha centinaia di missili e migliaia di testate. Noi puntiamo a piazzare 10 intercettori in Europa. Non ci vuole uno scienziato missilistico per fare calcoli…'’.
Lo scudo, per Bush, serve contro paesi che rappresentano minacce. ‘’Non consideriamo la Russia uno di questi - ha detto - la Guerra Fredda e’ finita, la Russia non e’ il nostro nemico. Stiamo costruendo nuovi rapporti di sicurezza, le cui fondamenta non sono la prospettiva dell’annientamento reciproco'’.
Il presidente ha sottolineato come gli Usa abbiano cercato di allargare il piano antimissile per farne un progetto internazionale e in quest’ottica ha lodato anche l’Italia tra i paesi con cui l’America ha lavorato di piu’ sul piano tecnologico. La Missile Defense Agency (l’agenzia missilistica del Pentagono), mesi fa ha siglato un ‘accordo quadro’ con l’ Italia per una collaborazione tecnologica.
