21.11.07

Vertice di Annapolis, la scommessa di Bush e Condi

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Un presidente in crisi di popolarita’ e un segretario di Stato a cui ancora manca un successo significativo in politica estera, si apprestano a ospitare negli Usa un conferenza di pace sul Medio Oriente dal sapore della scommessa. George W.Bush e Condoleezza Rice sono pronti a lanciare da Annapolis una corsa contro il tempo, che punta a centrare il traguardo di un accordo israelo-palestinese entro la fine del 2008, prima del passaggio delle consegne alla Casa Bianca. […]

‘’Sappiamo tutti quanto tempo c’e', circa un anno, ed e’ il tempo in cui proveremo a farcela'’, ha detto la Rice, presentando i tre giorni di lavori tra Washington e Annapolis che la prossima settimana segneranno il primo tentativo in sette anni di lanciare negoziati diretti tra israeliani e palestinesi. La conferenza vera e propria, in programma il 27 novembre all’ Accademia Navale nella capitale del Maryland, sara’ preceduta il giorno prima da una cena tra i protagonisti a Washington e seguita il 28 novembre da un incontro tra Bush e le delegazioni israeliana e palestinese.

‘’Il successo dell’incontro - ha sottolineato il segretario di Stato - si misurera’ nel riuscire a lanciare negoziati tra israeliani e palestinesi per la creazione di uno stato palestinese'’. Ma un primo test sara’ possibile gia’ entro il fine settimana, per verificare se Annapolis sia destinata o meno ai libri di storia. Gli Usa nella giornata di martedi’ hanno fatto partire inviti a 49 stati (tra cui l’Italia) e organizzazioni internazionali e ora attendono ansiosi di vedere le risposte, per capire chi partecipera’ e a che livello. Se per esempio l’Arabia Saudita scegliesse una delegazione di basso profilo, o la Siria snobbasse l’invito, le prospettive si farebbero subito cupe.

Bush e’ entrato in azione per cercare di scongiurare un fallimento, firmando personalmente gli inviti e cominciando a telefonare ai protagonisti. I primi contatti sono stati martedi’ con il presidente russo Vladimir Putin e il re saudita Abdullah, seguiti oggi da una telefonata al presidente dell’Autorita’ palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas). Smentendo in parte le aspettative su un evento che sembrava destinato ad essere gestito interamente a livello di Dipartimento di Stato, con Bush pronto a intervenire in seconda battuta, la Casa Bianca ha invece deciso di giocare un ruolo di primo piano. Un segnale che il presidente punta a cercare di coronare i propri otto anni di mandato con un successo in Medio Oriente: un traguardo a suo tempo tentato anche da Bill Clinton al crepuscolo della sua presidenza, ma inutilmente.

E’ pero’ soprattutto la Rice ad essere sotto i riflettori in vista di Annapolis. Gli otto viaggi in Medio Oriente compiuti quest’anno dal segretario di Stato e la sua intensa attivita’ diplomatica con israeliani e palestinesi, fanno capire che e’ pronta a scommettere tutto su un accordo di pace su cui hanno gia’ fallito due generazioni di leader della diplomazia americana.

Per cercare di vincere alcune resistenze, la Rice ha promesso che gli Stati Uniti manterranno elastica l’agenda della conferenza. Si parlera’ quindi di dispute territoriali, delle questioni fondamentali del riconoscimento di Israele e del diritto dei palestinesi al loro stato e dello status di Gerusalemme, ma verra’ lasciato spazio - ha assicurato il segretario di Stato - anche ad altre questioni regionali, tra cui la disputa tra Siria e Israele sulle alture del Golan. Ma resta un’incertezza totale su quale documento finale potra’ emergere da Annapolis.

Your email:  
subscribe unsubscribe  

Leave a Comment