28.11.07

Annapolis, insolito giorno di pace nella scuola di guerra

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

ANNAPOLIS - Il souvenir piu’ ambito e’ stata una cartellina di pelle con impressa una Rosa dei venti, accompagnata dal ramoscello d’ulivo. E’ il portadocumenti che ognuno dei leader che hanno partecipato alla conferenza di Annapolis ha trovato ad attenderlo al tavolo dei lavori, con un logo che ricordera’ in futuro un’insolita giornata di pace dentro una scuola di guerra. […]

Blindata fin dalla notte precedente il vertice da un imponente apparato di sicurezza, l’Accademia Navale affacciata sulla baia di Chesapeake, in Maryland, ha offerto uno scenario inedito per i dialoghi sul Medio Oriente. Il presidente americano George W.Bush ha portato a spasso per l’Accademia l’israeliano Ehud Olmert e il palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) a beneficio di telecamere e macchine fotografiche, sottolineando a gran voce quale ‘’splendida giornata'’ autunnale Annapolis abbia riservato alla conferenza. Poi ha condotto gli ospiti dentro la sala della conferenza, per la foto della rituale stretta di mano che passera’ agli annali accompagnata dalla scritta ‘The Annapolis Conference’ e dal gigantesco medaglione azzurro con il logo dell’evento.

Il simbolismo ha fatto la sua parte ad Annapolis. Memorial Hall, la grande sala dove i partecipanti hanno preso posto intorno a un tavolo a ferro di cavallo, custodisce i nomi dei 956 caduti di guerra dell’Accademia, tra i quali i 12 piu’ recenti sono elencati come morti nella ‘’guerra globale al terrorismo'’. A pochi passi dalla lapide che li ricorda, ha preso posto tra gli altri il rappresentante della Siria, un paese che sulla lista del Dipartimento di Stato figura tra gli sponsor del terrorismo globale.

Uno a fianco all’altro, i vari paesi si sono trovati accomodati in ordine alfabetico, con la Siria a fianco della Svezia e l’Oman accanto alla Norvegia. E per tutti, la preziosa cartella rilegata in pelle, dono di Condoleezza Rice e del Dipartimento di Stato. Dentro Memorial Hall, tra colloqui sul futuro dei Territori palestinesi e riflessioni su Gerusalemme, i partecipanti all’assemblea hanno probabilmente potuto riflettere sul messaggio di un altro simbolo dell’insolita giornata di Annapolis: una grande bandiera blu, con il motto di una battaglia navale americana del 1813: ‘Non abbandonate la nave’.

Il lavoro dei potenti del mondo si e’ sviluppato lontano dagli occhi della gente comune, in una cittadella impenetrabile, protetta dall’alto dalla chiusura dello spazio aereo su Annapolis e in terra e in mare da centinaia di uomini del Servizio Segreto, della Marina e della Guardia Costiera. I 4.400 studenti dell’Accademia in gran parte hanno proseguito le lezioni come gli altri giorni, senza poter accedere alle aree off-limits della conferenza, mentre il pubblico per due giorni ha dovuto rinunciare alle visite nella struttura militare.

All’esterno, una cinquantina di manifestanti hanno offerto materiale per fotografi e cameramen (assai piu’ numerosi di loro), ma nessuna preoccupazione per l’ordine pubblico. Una donna con una maschera di cartapesta della Rice ha gridato per ore il proprio sdegno verso il segretario di Stato.

Ma Condi era lontana, fuori portata, impegnata a condurre gli ospiti tra una sessione di lavoro a Memorial Hall e un pranzo in atmosfera ‘marinara’ a Smoke Hall, un circolo ufficiali nell’ Accademia ottocentesca.

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