28.11.07

Repubblicani con i nervi tesi al dibattito CNN-YouTube

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

L’idea di dover rispondere alle domande di un pupazzo di neve o di una coppia gay, come e’ accaduto ai democratici lo scorso luglio, li tiene con i nervi tesi. Ma stavolta non c’e’ scampo: dopo un primo rinvio lo scorso settembre, dovuto alle riserve di Rudy Giuliani e Mitt Romney, per i repubblicani e’ venuto il momento di fare i conti con il dibattito ‘modello YouTube’. […]
   A sei settimane dai primi voti, con lo scenario ancora aperto a ogni sorpresa e nessun candidato in fuga, gli aspiranti presidenti repubblicani si sono riuniti a St.Petersburg, in Florida, per confrontarsi in un evento che potrebbe segnare una svolta. Molti segni di nervosismo hanno preceduto il dibattito organizzato dalla CNN, con un copione analogo a quello dei democratici a luglio: domande della gente comune affidate a video di 30 secondi messi in rete sul popolare sito Internet YouTube.com (controllato dal colosso del web Google).
   Il momento e’ critico per i repubblicani, con Romney che in Iowa - dove si vota il 3 gennaio - vede insediata la propria leadership nei sondaggi dall’emergente Mike Huckabee, e Rudy Giuliani che sta cercando di trovare il modo di risalire negli stati dei primi voti, dove e’ indietro nel gradimento degli elettori. Alla vigilia del dibattito, la preoccupazione degli strateghi politici era che una qualche domanda poco ortodossa potesse creare imbarazzi a un candidato. ‘’La presidenza dovrebbe venir decisa a un livello piu’ alto'’, disse con una punta di sdegno lo scorso luglio Romney, dopo aver assistito al dibattito in cui Hillary Clinton, Barack Obama e gli altri democratici si sono trovati a dover rispondere, tra l’altro, a domande sull’effetto serra pronunciate da un pupazzo di neve.
   La CNN ha ricevuto oltre 5.000 video e ha passato giorni a selezionarne una quarantina da sottoporre ai candidati. Gli staff politici hanno tenuto il fiato sul collo al network, nel timore che tentasse qualche colpo basso. A settembre, i candidati avevano fatto saltare il primo appuntamento con il dibattito CNN-YouTube, ma alla fine hanno dovuto rassegnarsi e adeguarsi al nuovo modo di far politica nell’era di Internet. ‘’Capisco che ci sia chi e’ cauto di fronte alle nuove tecnologie - ha detto Anderson Cooper, il giornalista della CNN chiamato a moderare il dibattito - ma ormai Internet non puo’ piu’ venir considerata una novita’ e se i candidati respingessero questo tipo di iniziative, correrebbero il rischio di apparire completamente slegati dalla realta’. E stupidi'’.
   I repubblicani pero’ non si fidano molto della CNN, che accusano di avere tendenze troppo liberal rispetto alla loro beniamina, FoxNews. Una battuta diffusa negli staff dei politici repubblicani e’ che CNN significa ‘Clinton News Network’. Il timore e’ che attivisti democratici, sotto mentite spoglie, abbiano inviato decine di videodomande a tradimento, dopo aver imparato a luglio la lezione su quali abbiano piu’ possibilita’ di venir accettate. Quel che e’ certo e’ che un candidato presidente democratico, il senatore Chris Dodd, ha sottoposto una sua domanda senza nascondersi dietro pseudonimi, maschere o pupazzi di neve: il suo video chiede ai repubblicani come intendono preservare il rispetto dei diritti individuali previsto dalla costituzione americana.
   Il dibattito e’ il primo cui si sottopongono da oltre un mese i repubblicani e le previsioni della vigilia sono state di molti attacchi a Huckabee, che sta salendo in modo sorprendente nei sondaggi. Giuliani ha avuto il vantaggio di giocare in qualche modo in casa: in Florida ha il 30% dei consensi, il doppio del piu’ immediato inseguitore, e St.Petersburg e’ una comunita’ di pensionati piena di anziani newyorchesi che adorano l’ex sindaco Rudy.

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