29.11.07
Via i guantoni, tra i repubblicani e’ l’ora del tutti contro tutti

Il fioretto usato nei sette dibattiti precedenti e’ sparito: complici le provocazioni di YouTube e i guai del ‘capoclasse’ Rudy Giuliani per soldi spesi per l’amante, i candidati repubblicani alla Casa Bianca hanno sfoderato sciabola e pugnali e cominciato gli assalti all’arma bianca. A sei settimane dal voto in Iowa, con gli elettori in buona parte indecisi, gli aspiranti successori di George W.Bush hanno messo da parte gli attacchi comuni a Hillary Clinton, per assalire gli avversari diretti nella corsa alla nomination. […]
Giuliani, in testa nei sondaggi nazionali, e’ arrivato in difficolta’ al dibattito organizzato da Cnn e YouTube in Florida. L’ex sindaco di New York rischia di fare un flop nel voto del 3 gennaio in Iowa, dove rincorre Mitt Romney e Mike Huckabee. Indietro anche negli altri stati dei primi voti, Giuliani punta tutto sul Supermartedi’ 5 febbraio, quando voteranno 22 stati, ma potrebbe arrivarci molto ammaccato.
Poco prima di salire sul palco in Florida, Giuliani si e’ trovato a fare i conti con rivelazioni imbarazzanti su spese di soldi pubblici che avrebbe fatto quando era sindaco per andare a trovare l’amante (ora sua moglie), in vacanza al mare. Il candidato ha respinto le accuse e sostenuto che erano spese legittime della scorta, che gli era stata assegnata ‘’per minacce che ho ricevuto'’. Ma l’episodio va ad aggiungersi agli imbarazzi provocati da un’inchiesta in corso sul suo ex capo della polizia, Bernard Kerik. Fiutando l’opportunita’, in Florida sia Romney, sia l’attore ed ex senatore Fred Thompson sono andati all’attacco diretto di Giuliani.
Prendendo spunto dalle videodomande della gente comune sull’ immigrazione, Romney ha accusato Giuliani di aver creato a New York un ‘’rifugio sicuro per i clandestini'’ quando era sindaco. La reazione di Giuliani ha stupito gli osservatori per la virulenza: ‘’Tu ha costruito un rifugio sicuro a casa tua'’, ha sibilato, accusando Romney di aver assunto immigrati illegali per lavorare nella sua villa. Dichiarandosi ‘’offeso'’, l’ex governatore del Massachusetts lo ha sommerso con un fiume di parole, in uno dei confronti piu’ accesi visti fino a ora nella campagna. Thompson si e’ inserito con un riferimento a Kerik, sostenendo che Giuliani non ha le carte in regola ‘’quando si tratta di persone che ha assunto'’.
Mentre sul palco volavano accuse incrociate, che per la prima volta hanno incluso anche Huckabee - un segnale che gli avversari ne temono l’ascesa in Iowa - su Internet gli staff dei candidati si scontravano con email velenose inviate ai media e con blogger scatenati. Il clima rovente ha finito per scottare la stessa Cnn, accusata di non aver controllato le simpatie politiche degli elettori di cui ha proposto videodomande. Un ex generale gay che ha sfidato in diretta i candidati e’ risultato un attivista di Hillary Clinton, mentre altri due video sono emersi come ispirati da Barack Obama e John Edwards.
Il formato YouTube del dibattito, temuto alla vigilia dai repubblicani, alla fine ha dato loro l’opportunita’ di esprimersi su molti temi che stanno a cuore ai repubblicani: l’immigrazione, la guerra in Iraq, il porto d’armi, il ruolo della fede nella vita pubblica. John McCain e’ apparso il piu’ ‘presidenziale’ quando il dibattito si e’ spostato su politica estera e lotta al terrorismo e ha piazzato una potente denuncia delle torture: ‘’Non ci sono scuse, e’ semplicemente qualcosa che, come americani, non dobbiamo fare'’.
Huckabee, un ex pastore battista che alcuni sondaggi danno addirittura in testa in Iowa, e’ apparso il piu’ a suo agio quando gli hanno chiesto se la Bibbia vada interpretata in modo letterale e se l’e’ cavata con una battuta alla domanda su come Gesu’ Cristo giudicherebbe la pena di morte: ‘’Gesu’ era troppo intelligente per candidarsi a una carica pubblica'’. Huckabee, la sorpresa d’autunno, ha anche ottenuto il piu’ lungo boato d’approvazione promettendo di cancellare tutte le imposte sul reddito, per sostituirle con una ‘fair tax’ nazionale sugli acquisti. Time.com, nel dare le pagelle al dibattito, lo ha dichiarato il vincitore.
