18.12.07
Hillary e McCain, la vecchia guardia alla riscossa

I fenomeni del momento nella corsa alla Casa Bianca sono due ‘ragazzi’ visti come novita’ sulla scena nazionale: Barack Obama e Mike Huckabee. Ma a meno di tre settimane dai primi voti, la vecchia guardia si e’ lanciata alla riscossa per recuperare i riflettori perduti. Hillary Clinton tenta la carta di amici, valori familiari e sorrisi, per cercare di ammorbidire la propria immagine, mentre John McCain riceve l’appoggio dei media che contano e va a caccia di elettori indipendenti. […]
Il rischio di una doppia sconfitta in Iowa (3 gennaio) e New Hampshire (8 gennaio), ha portato il semaforo del pericolo per il Team Clinton al livello ‘allarme rosso’. Il quarantacinquenne senatore nero Obama ha infranto il mito della inevitabilita’ che la sessantenne ex First Lady aveva costruito con cura intorno alla propria candidatura. A preoccupare lo staff della Clinton - a partire dal marito ex presidente Bill - non sono solo i sondaggi sugli orientamenti al voto. Le ultime rilevazioni della Gallup e del Pew Research sulla ‘piacevolezza’ dei candidati bocciano Hillary, a favore di Obama e John Edwards. E in una campagna elettorale come quella americana e’ un problema serio, come ha imparato a proprie spese John Kerry nel 2004.
La controffensiva lanciata dalla Clinton e’ come di consueto di quelle in grande stile. Familiari e amici sono stati mandati in giro per l’Iowa a raccontare quella che a loro dire e’ ‘’la vera Hillary'’: una donna attenta ai valori familiari, capace di commozione, generosa. Un nuovo sito web, TheHillaryIKnow.com (la Hillary che conosco io), raccoglie storie di pompieri di Ground Zero o madri di famiglia che raccontano come la loro vita sia stata cambiata dall’incontro con lei. ‘’Quando le ho parlato, mi ha fatto sentire come se non fossimo altro che due mamme preoccupate per i figli'’, spiega per esempio Shannon Mallozzi, madre di una bambina di 6 anni affetta da un male incurabile, raccontando l’aiuto che la senatrice le ha dato. La Mallozzi, che vive nei pressi di New York, e’ stata paracadutata nel fine settimana in Iowa per fare da testimonial a Hillary. Il suo racconto e’ andato a far parte degli spot televisivi con i quali la Clinton bombarda gli stati dei primi voti.
L’ex First Lady, da parte sua, ha messo da parte la diffidenza per i media e’ si e’ lanciata solo oggi in sei interviste Tv, facendosi riprendere in una tavola calda in Iowa come una cliente qualsiasi. La senatrice e’ apparsa sorridente anche su un programma della conservatrice FoxNews dove rifiutava di comparire da 11 anni.
Se Hillary ha il problema di recuperare sul giovane Obama, dall’altra parte della barricata il senatore McCain, 71 anni, e’ impegnato a recuperare un po’ su tutti gli altri. Visto all’ inizio del 2007 come un favorito, l’ex sfidante di Bush nel 2000 ha vissuto invece un pessimo anno. Ma ora che il momento decisivo si avvicina, l’eroe del Vietnam sembra dar segni di rimonta. In Iowa, McCain ha poche speranze di poter recuperare il terreno perduto nei confronti del fenomeno d’autunno Huckabee, che a 52 anni e’ il piu’ giovane tra i repubblicani. Ma il New Hampshire potrebbe riportarlo nel pieno della sfida.
McCain ha ricevuto il prezioso ‘endorsement’, l’appoggio dei principali quotidiani in Iowa e New Hampshire. Al suo fianco, inoltre, e’ sceso oggi il senatore indipendente Joe Lieberman, che nel 2000 era il candidato vicepresidente di Al Gore.
La strana coppia McCain-Lieberman e’ comparsa di fronte alle telecamere in New Hampshire, uno stato dove gli indipendenti fanno la differenza. L’esperienza e’ l’arma segreta che Hillary e McCain sperano di usare contro gli avversari, augurandosi che gli elettori, al momento decisivo, diano una seconda occhiata a Obama e all’ex governatore dell’Arkansas e cambino idea. Ma Huckabee in particolare sta facendo di tutto per non perdere l’impeto. Forte dei primi seri finanziamenti elettorali, compresi soldi raccolti oggi a Hollywood, Huckabee ha annunciato un’offensiva di spot ed eventi vari nel periodo natalizio in tutti gli stati dei primi voti.
