21.12.07

Il nuovo baby boom americano

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Mentre la generazione dei ‘babyboomers’ sta cominciando a ritirare i primi assegni delle pensioni, l’America e’ di fronte a un nuovo baby boom, un fenomeno in controtendenza nel panorama dei paesi piu’ industrializzati, in particolare quelli europei. Il centro per le statistiche nazionali che analizza il tasso di fertilita’ del paese, ha reso noto che nel 2006 ha raggiunto quota 2,1, il livello piu’ alto dal 1971 per gli Stati Uniti. […]

Dopo aver superato lo scorso anno quota 300 milioni, la popolazione americana e’ ora avviata verso una crescita piu’ sostenuta del previsto che portera’ gli Usa a quota 400 milioni intorno al 2040. Secondo gli ultimi dati diffusi dal National Center for Health Statistics, e’ la prima volta da quando si esaurito il baby boom del secondo dopoguerra che il tasso di fertilita’ ha raggiunto quello che gli esperti indicano come il livello di rimpiazzo, cioe’ la capacita’ di una generazione di sostituire pienamente se stessa.

‘’Gli Stati Uniti sono uno dei rari paesi industrializzati che hanno un tasso di fertilita’ ai livelli di rimpiazzo'’, ha commentato Jose Antonio Ortega, responsabile della sezione fertilita’ all’Undp, l’organismo dell’Onu che segue i trend della popolazione mondiale. Il numero di bambini che nascono, rispetto alla popolazione, risulta aver superato anche il tasso della Francia, dove sono in atto molte politiche di sostegno alla famiglia. ‘’Cio’ che e’ paradossale - ha aggiunto Ortega - e’ che gli Usa non hanno analoghi provvedimenti di aiuto alla famiglia, eppure hanno una fertilita’ piu’ alta'’.

L’America cresce mentre gli altri paesi industrializzati si restringono e gli esperti negli Usa sono concordi nel ritenerlo un segno di prosperita’ futura. Il tasso di fertilita’ dell’ Italia e’ per esempio di 1,37, e anche Giappone, Corea del Sud, Germania e Russia sono ben al di sotto della nascita di 2 bambini per ogni donna. ‘’Molti leader in Europa, che ne parlino o no, sono invidiosi del tasso di fertilita’ americano - ha detto Bill Butz, presidente del Population Reference Bureau - perche’ le nostre difficolta’ previdenziali non arriveranno cosi’ in fretta come le loro'’. Il boom di forze ‘giovani’, sostiene Butz, aumenta la competitivita’ economica, perche’ e’ portatore di idee nuove e creative.

Il tasso di fertilita’ negli Usa ha raggiunto il minimo nel 1976, a quota 1,7, sulla scia di una serie di fenomeni come la diffusione della pillola negli anni Sessanta e la sentenza ‘Roe contro Wade’ del 1973, con la quale la Corte Suprema rese legale l’aborto. ‘’Non e’ stato tanto l’aborto ad abbassare il tasso delle nascite - afferma Stephanie Coontz, una studiosa del Council on Contemporaries Families - ma e’ chiaro che l’aborto, andando ad aggiungersi alla pillola, ha reso assai piu’ chiaro per le donne che una gravidanza era pienamente una loro scelta'’.

1 Comment »

  1. Il nuovo baby boom americano « ODISSEA said,

    December 22, 2007 at

    […] Il nuovo baby boom americano Mentre la generazione dei ‘babyboomers’ sta cominciando a ritirare i primi assegni delle pensioni, l’America e’ di fronte a un nuovo baby boom, un fenomeno in controtendenza nel panorama dei paesi piu’ industrializzati, in particolare quelli europei. Il centro per le statistiche nazionali che analizza il tasso di fertilita’ del paese, ha reso noto che nel 2006 ha raggiunto quota 2,1, il livello piu’ alto dal 1971 per gli Stati Uniti […]

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