29.12.07
Ritratti presidenziali: McCain, Romney e Huckabee
Per saperne di piu’, ecco tre miei ritratti di candidati presidenti repubblicani: John McCain, Mitt Romney e Mike Huckabee. […]



MCCAIN - La prima volta in cui l’America noto’ John McCain, nel 1973, fu in immagini televisive che mostravano un giovane militare che tornava dal Vietnam da eroe con le stampelle, dopo cinque anni trascorsi nel famigerato ‘Hanoi Hilton’. E’ su un’immagine caratterizzata dal coraggio, ma anche dalla sfrontatezza, che McCain ha costruito la carriera politica che lo ha portato per due volte, nel 2000 e nel 2008, a candidarsi alla Casa Bianca.
Nella politica americana quelli come McCain si chiamano ‘mavericks’, in pratica cani sciolti. Maverick era il nome del personaggio interpretato da Tom Cruise in ‘Top Gun’ e molti tratti del ribelle del grande schermo sembrano presi in prestito dalla biografia del futuro senatore repubblicano dell’Arizona, che e’ stato per anni un pilota di caccia della Marina. Il fatto che a 71 anni sia ancora un vigoroso aspirante presidente ha del miracoloso, guardando al suo passato militare.
Quando era ancora un allievo pilota, McCain sopravvisse alla caduta di un jet durante un addestramento. Nel 1967 in Vietnam il suo aereo prese fuoco mentre si preparava al decollo da una portaerei: il giovane John si mise in salvo prima che esplodessero le bombe sul jet. Pochi mesi dopo il suo A-4 Skyhawk fu abbattuto dalla contraerea nordvietnamita vicino a Hanoi. McCain sopravvisse di nuovo, con le gambe e un braccio a pezzi. I vietnamiti lo catturarono, lo colpirono ripetutamente con le baionette e lo chiusero nella prigione di Hanoi, dove trascorse anni da incubo, torturato e usato dai vietnamiti per fini di propaganda dopo la scoperta che era il figlio dell’ ammiraglio che comandava tutte le forze nel Pacifico.
McCain proviene da una famiglia in cui la tradizione militare risale all’epoca della guerra d’Indipendenza. Ma da padre, nonno e bisnonni non ha ereditato solo la passione per la divisa, ma anche quella per la battuta graffiante, la polemica e, in gioventu’, le donne e l’alcool. All’Accademia navale di Annapolis, dove si diplomo’ tra gli ultimi nel suo corso, era noto per essere sempre in punizione. In Florida, dove si addestro’ al volo, tra una birreria e l’altra si lancio’ in una intensa relazione con una spogliarellista nota con il nome d’arte di ‘Marie the Flame of Florida’. Sposo’ poi una modella, Carol Shepp, che divorzio’ da lui quando era quarantenne perche’ stufa dei continui tradimenti. ‘’Ero egoista e immaturo'’, ha raccontato McCain, che un mese dopo il divorzio’ si sposo’ di nuovo, stavolta con Cindy Hensley, ricca figlia di un magnate della birra dell’Arizona e oggi aspirante First Lady.
Come per il democratico John Kerry, ma dall’altra parte della barricata, per McCain alla carriera militare e al ritorno dal Vietnam segui’ la politica, affrontata con la franchezza che lo caratterizza. A un avversario elettorale che lo accusava di non aver vissuto abbastanza in Arizona per potersi ritenere uno del posto, McCain rispose demolendolo in un dibattito televisivo: ‘’Ascolta, amico, io ho trascorso 22 anni nella Marina e il luogo dove ho vissuto piu’ a lungo in vita mia e’ stato Hanoi'’.
Da senatore dell’Arizona, McCain e’ stato protagonista di miriadi di iniziative spesso non condivise dal suo stesso partito. Portano la sua firma, per esempio, le leggi sulla riforma del finanziamento elettorale e quella contro le torture che i repubblicani hanno digerito di malumore. Anche la sua campagna per la Casa Bianca nel 2000 fu fuori dagli schemi del partito e divenne celebre per le lunghe conferenze stampa sull’ autobus che aveva ribattezzato ‘Straight Talk Express’. Alla fine i repubblicani si coalizzarono intorno al rivale George W.Bush e diedero a lui la presidenza.
Alla campagna del 2008, pero’, e’ arrivato nell’insolita veste di candidato dell’establishment e con la fama di vecchio saggio. I tempi del cane sciolto imprevedibile sono passati.
ROMNEY: Un padre governatore e candidato presidente, un ricco clan familiare, un nome di battesimo preso in prestito dal fondatore della catena alberghiera Marriott: tra i candidati repubblicani alla Casa Bianca, Mitt Romney e’ quello con la storia personale che piu’ assomiglia a quella dell’uomo di cui spera di prendere il posto, George W.Bush.
Come Bush, anche Romney e’ figlio d’arte ed e’ stato uomo d’affari e poi governatore, prima di tentare il grande balzo. Del presidente condivide molto anche sul piano delle scelte, dalla guerra in Iraq alla politica fiscale. Romney ha il profilo perfetto per piacere al mondo repubblicano che ha sostenuto Bush, tranne che per un particolare, tutt’altro che secondario: la fede mormone. La religione e’ il grande ostacolo che si frappone tra l’ex governatore del Massachusetts e la nomination.
A Romney tocca un compito in qualche modo simile a quello che John F. Kennedy affronto’ nel 1960, quando convinse l’America che da primo presidente cattolico non avrebbe preso ordini dal Papa. Convincere i cristiani evangelici a non diffidare di quella che per molti di loro resta una setta, e’ stata una delle sfide principali della campagna di Romney, che l’ha affrontata anche con un discorso di alto profilo sul ruolo della fede in America ricco di ispirazioni kennedyane.
Willard Mitt Romney e’ nato il 12 marzo 1947 a Detroit, quarto figlio di George e Lenore Romney, subito ribattezzato ‘baby miracle’ perche’ la madre, secondo i medici, non avrebbe potuto piu’ restare incinta. Il primo nome era in onore del miglior amico del padre, J.Willard Marriott, fondatore mormone dell’omonima catena di hotel. Il secondo nome era invece ispirato a Milton ‘Mitt’ Romney, un cugino di George, celebre come ‘quarterback’ nei Chicago Bears. Mitt divenne ben presto il prodotto della buona borghesia dei sobborghi, oltre che il favorito del padre, eletto governatore del Michigan quando Mitt era alle scuole superiori, e la politica repubblicana permeo’ la sua formazione fin dall’adolescenza. Nel 1965 Mitt si trovo’ all’universita’ di Stanford in un periodo in cui nella vicina Berkeley cominciavano i bollori della protesta studentesca. Romney era il perfetto giovane repubblicano, impegnato in furibondi dibattiti contro fumo, droga e sesso.
Come Bush, anche a Romney fu risparmiato il Vietnam. Prima che esplodesse il ‘68, parti’ per due anni e mezzo per fare il predicatore mormone in Francia ed evito’ la leva per motivi religiosi. Nel frattempo, aveva gia’ chiesto di sposarlo alla fidanzatina del liceo, Ann Davies, quando questa aveva 16 anni. Durante la permanenza di Mitt all’estero il padre George - che intanto aveva fallito una campagna presidenziale - converti’ Ann alla fede mormone. Romney la sposo’ nel 1968 e hanno avuto cinque figli maschi: una famiglia perfetta per il candidato che si propone come difensore dei valori familiari in mezzo ad avversari quasi tutti divorziati. Anche in questo, assomiglia a Bush. I ‘five brothers’ Romney, come un tempo i Kennedy, in questo periodo spuntano dovunque in campagna elettorale.
Romney ha un MBA e un dottorato in legge presi ad Harvard, e’ stato manager di successo nella societa’ di consulenza Bain & Company e nel 2002 divenne il salvatore delle Olimpiadi invernali di Salt Lake City, prendendone la guida a un passo dal tracollo organizzativo. Subito dopo e’ stato eletto governatore del Massachusetts, lo stato dei Kennedy e di John Kerry, un baluardo dei democratici. Il successo in casa del ‘nemico’ lo ha lanciato verso la Casa Bianca.
HUCKABEE - Dal pulpito alla politica, passando per la dieta, la maratona e la musica rock. Mike Huckabee e’ una figura insolita anche per il variopinto panorama politico americano. Ex pastore battista, ex obeso trasformato in atleta dopo aver perso 50 chili, Huckabee e’ un conservatore populista che attira gli elettori della destra evangelica sui temi sociali, ma propone idee fiscali che lasciano inorridita l’ala repubblicana liberista e nemica delle tasse.
All’America propone di eleggere, dopo Bill Clinton, un altro presidente nato a Hope, in Arkansas e un altro ex governatore dello stato del sud, ma molto diverso dal precedente. Nonostante i due abbiano nel curriculum lo stesso asilo (Miss Mary’s Kindergarten), tra il 52enne Huckabee e l’ex presidente le differenze vanno ben oltre i nove anni d’eta’ che li separano. Huckabee ha costruito una carriera politica proprio proponendosi come un’alternativa ai Clinton e ai democratici dell’Arkansas. Dal marito della candidata senatrice Hillary lo dividono anche i gusti musicali: al sax e ai toni jazz dell’ex presidente, Huckabee contrappone la chitarra basso che suona in una band rock da lui fondata, ‘Capital Offense’.
Fu proprio un colpo di mano contro un clintoniano che porto’ nel 1996 Huckabee al potere. All’epoca era il vice repubblicano del governatore democratico Jim Guy Tucker, finito in disgrazia perche’ coinvolto nello scandalo Whitewater, una delle indagini che presero di mira i Clinton. Tucker decise di dimettersi, ma cinque minuti prima che Huckabee prestasse giuramento per assumere il controllo dello stato, cambio’ idea e annuncio’ di voler restare. Il futuro candidato presidente reagi’ affrontando di petto la prima crisi della carriera politica: giuro’, prese il controllo della Guardia Nazionale e costrinse in poche ore Tucker alle dimissioni, evitando una guerra civile in Arkansas.
L’episodio serve ora a Huckabee per sostenere di essere un leader pronto per la Casa Bianca, dopo 10 anni da governatore. Ma a differenza degli avversari, non e’ la leadership la qualita’ che ha puntato a esaltare. I suoi punti di forza sono la personalita’ brillante, le capacita’ oratorie e il bagaglio di valori che sostiene di voler difendere.
Huckabee si e’ fatto notare presto. A 14 anni era gia’ un annunciatore per la radio; a 15 avverti’ la chiamata spirituale che a 16 anni lo porto’ a cominciare a predicare dal pulpito. Ritenuto uno studente brillante che avrebbe potuto far carriera in molti settori, scelse la vita religiosa e divenne un pastore battista a 18 anni, sposando lo stesso anno la fidanzatina del liceo, Janet. Ma la politica era gia’ nel mirino. Nel 1980, 25enne, fu l’organizzatore di un mega-evento della destra evangelica a Dallas per Ronald Reagan, che segno’ il decollo di una realta’ religiosa divenuta in seguito importante nelle elezioni dello stesso Reagan e di George W.Bush.
Con l’uomo della strada, Huckabee riesce a connettersi anche per la storia di ex obeso dimagrito, che ha raccontato in un libro ricco di consigli a una popolazione sovrappeso. Il titolo: ‘Smetti di scavarti la fossa con coltello e forchetta’.
In Arkansas, Huckabee ha preso iniziative che ora suscitano perplessita’ tra i conservatori fiscali, come l’aver scelto di pagare la scuola ai figli di immigrati clandestini. La scarsa esperienza in politica estera e i suoi dubbi sulla teoria dell’ evoluzione suscitano ulteriori interrogativi.
Huckabee e’ finito sotto attacco anche per aver concesso secondo alcuni la grazia con troppa leggerezza, oltre ad aver bloccato varie condanne a morte. Di una grazia pero’ va fiero: uno dei suoi primi gesti da governatore fu cancellare una vecchia violazione al codice stradale che dal 1975 si trovava sulla fedina penale del chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards, uno dei suoi idoli. A chi protesto’, chiedendo se avrebbe fatto lo stesso per una persona qualunque, Huckabee replico’: ‘’Trovatemi uno che suona come Richards e perdonero’ anche lui'’.

Rossana said,
December 30, 2007 at
Grazie Marco per i grafici su tutti i candidati alla Casa Bianca (compreso quello su Obama!).
Trasuda una certa simpatia, comunque condivisibile, per Huchabee dalle precedenti righe o sbaglio?…Perdona l’impertinenza!
Desidero anch’io fare (con qualche giorno di ritardo dovuto a giri vari per l’Italia), i miei auguri di Natale, inteso come memoria di ri-nascita, ri-creazione, e di un lieto 2008!
E per l’occasione propongo le due dichiarazioni di Benedetto XVI e di Luigi Giussani. Ciao!
“Sì, [questa storia] è accaduta realmente.
Gesù non è un mito, è un uomo fatto di carne e sangue, una presenza tutta reale nella storia.
Possiamo, per tramite dei testimoni, udire le sue parole.
Egli è morto ed è risorto…e i miti hanno aspettato Lui, in cui il desiderio è diventato realtà.”
Benedetto XVI
Il cristianesimo non nasce come frutto di una nostra cultura
o come scoperta della nostra intelligenza…
si rivela in fatti, avvenimenti,
che costituiscono una realtà nuova dentro il mondo,
una realtà viva, in movimento.
La realtà cristiana è il mistero di Dio
che è entrato nel mondo come una storia umana.
Luigi Giussani