28.01.08
Salvare la voce, una priorita’ per i candidati alla Casa Bianca
John McCain si e’ salvato piu’ volte dagli imbarazzi grazie a cucchiai di olio d’oliva. Barack Obama ricorre a un intruglio a base di acqua calda, limone, miele e zenzero. I candidati alla Casa Bianca sono a corto di voce, nel pieno di una campagna stremante, e come tenori di successo (o soprano, nel caso di Hillary Clinton) hanno tutti uno specialista che si prende cura delle loro corde vocali, con metodi che sembrano presi in prestito da quelli delle nonne. […]
Il terrore degli stremati candidati presidenti, ormai impegnati a ritmi di una decina di eventi pubblici e interviste al giorno, e’ che qualcuno faccia il bis del ‘caso Pete Wilson’. L’allora governatore della California nel 1996 fu costretto a ritirarsi dalla corsa alla Casa Bianca per una lesione alle corde vocali, provocata dalla superattivita’ politica: Wilson provo’ di tutto, compreso assumere un allenatore vocale, fare soffumi e gargarismi, ma fu tutto inutile. I medici gli ordinarono tre mesi di silenzio assoluto, o sarebbe diventato muto. E la sua campagna fu condannata.
Con 32 primarie compresse per la prima volta in un arco di tempo strettissimo, tra il 3 gennaio e il 5 febbraio, i candidati sono alle prese con rischi simili. Il Wall Street Journal e’ andato a indagare sulle loro abitudini oratorie e ha scoperto che tutti hanno un otorinolaringoiatra in squadra, metodi per il recupero della voce e abitudini per risparmiarla, come i viaggi in auto in assoluto silenzio di Mitt Romney.
Obama ha fatto preoccupare lo staff in New Hampshire, quando la sua voce si e’ ridotta a un sussurro due giorni prima del voto. Un medico che lo ha visitato in quei giorni gli ha raccomandato tre giorni di silenzio: un suggerimento prontamente ignorato. Tommy Vietor, un portavoce di Obama, ha spiegato che il senatore dell’Illinois si e’ salvato con il suo rimedio preferito, il cocktail a base di miele.
Giorni fa in South Carolina il calo di voce ha colpito anche il settantunne McCain. Nel suo caso si e’ rivelato provvidenziale l’olio d’oliva, un rimedio noto tra chi lavora con la voce. E ora il senatore dell’Arizona gira con la bottiglietta d’olio sempre pronta.
Su questo come su molti altri aspetti della sua campagna, Hillary Clinton puo’ invece contare sull’esperienza del marito Bill. L’ex presidente usa dai tempi della sua corsa alla Casa Bianca nel 1992 un metodo sviluppato dal suo esperto vocale personale, il dottor James Suen: canticchiare a bocca chiusa. Gli agenti del Servizio Segreto sono ormai abituati a sentire Bill Clinton impegnato in un’esecuzione a bocca chiusa di ‘Amazing Grace’, prima di un comizio o di un evento pubblico.
