30.01.08

La ‘Dottrina McCain’, ecco cosa farebbe alla Casa Bianca

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

Una Lega delle Democrazie che agisca la’ dove l’Onu si mostra inefficace. Un rapporto privilegiato con ‘’un’Unione Europea forte'’, per sfidare insieme ‘’la Russia revanscista'’. Una nuova struttura del G8, facendo fuori Mosca e inserendo Brasile e India. Sono alcune idee che l’America portera’ sullo scenario mondiale se a gennaio 2009 si insediasse un’amministrazione guidata da John McCain. […]

La vittoria nelle primarie in Florida ha catapultato il senatore dell’Arizona e veterano del Vietnam in testa alla corsa alla Casa Bianca dei repubblicani. E ora, in vista del voto del Supermartedi’ 5 febbraio che puo’ risultare decisivo, gli americani cominciano a interrogarsi su quale direzione darebbe al paese, se diventasse il successore di George W.Bush.

Le risposte emergono dai suoi programmi e dai discorsi che pronuncia in questi giorni. Il 71enne senatore si propone di introdurre novita’ e anche rivoluzioni sulla scena mondiale.

- PACE COSTRUITA SULLA LIBERTA’: Il tema di fondo della campagna di McCain e’ che l’America e’ impegnata in una lotta ‘’contro gli estremisti radicali islamici'’. Per il senatore e’ la sfida di quest’epoca ed e’ una guerra che gli Usa e gli alleati devono vincere a tutti i costi, per costruire ‘’una pace globale duratura basata sulle fondamenta della liberta”’. L’Iraq e’ una tappa decisiva del cammino e l’America non puo’ fallire. Per McCain non c’e’ piano B e la prospettiva di una sconfitta americana sarebbe catastrofica, perche’ gli islamisti, dopo aver battuto i sovietici in Afghanistan, ‘’penserebbero che il mondo e’ loro'’.

Per lo stesso motivo, occorre stabilizzare l’Afghanistan, dove le forze Nato devono rinunciare alle restrizioni che si sono imposte e combattere di piu’.

- LA LEGA DELLE DEMOCRAZIE: McCain appoggia il ruolo dell’Onu e spera che agisca con piu’ decisione su Iran, Darfur e altre crisi. Ma il senatore ha pronta un’altra carta. Una Lega delle Democrazie, che riunisca i paesi a democrazia di mercato in un club operativo che stimoli l’Onu e agisca quando il Palazzo di Vetro esita. Un’idea che lo stesso McCain paragona non tanto alla Lega delle Nazioni di Woodrow Wilson, quanto alla visione di Theodore Roosevelt di nazioni sulla stessa lunghezza d’onda che lavorino insieme per la pace e la liberta’.

- ASSE TRANSATLANTICO: Per McCain, e’ vitale per l’America rivitalizzare l’Alleanza Atlantica, e gli americani a suo avviso hanno tutto l’interesse a vedere l’ascesa ‘’di un’Unione Europea forte e fiduciosa'’. Insieme all’Ue, McCain prefigura ‘’un nuovo approccio occidentale nei confronti della Russia revanscista'’.

- L’ANTI-PUTIN: Nel corso della campagna, McCain non ha nascosto la diffidenza per la situazione a Mosca. Ironizzando sulla scelta di Time di proclamare il presidente Vladimir Putin come ‘Persona dell’anno’, McCain ha spiegato che a lui Putin ‘’fa venire in mente tre lettere: K, G e B'’. Secondo il candidato presidente, e’ l’ora tra l’altro di far tornare il G8 ad essere ‘’un club delle principali democrazie di mercato'’, escludendo la Russia e invitando invece Brasile e India.

‘’L'America - ha scritto McCain sulla rivista Foreign Affairs - ha bisogno di rivitalizzare la solidarieta’ democratica che ha unito l’Occidente durante la Guerra Fredda. Non possiamo costruire una pace duratura basata sulla liberta’ solo per noi stessi. Dobbiamo avere la capacita’ di ascoltare i nostri alleati democratici. Essere una grande potenza non significa fare cio’ che vuoi quando vuoi. Per essere buon leader, l’ America deve essere buon alleato'’.

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