27.02.08

L’America e la religione, le sfide che attendono Benedetto XVI

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

L’America che Benedetto XVI trovera’ ad attenderlo in aprile presenta nuove sfide per il Vaticano. Una delle piu’ vaste ricerche sulle religioni mai compiute negli Usa ha appena decretato un sorpasso: i protestanti evangelici, gli stessi che invadono l’America Latina un tempo in prevalenza cattolica, sono diventati la piu’ vasta tradizione religiosa anche negli Stati Uniti, superando i cattolici. […]

I dati di un dettagliato studio su 35.000 americani compiuto per mesi dal Pew Forum on Religion and Public Life, hanno presentato il ritratto di un paese inquieto sul fronte della fede. L’intensa mobilita’ interna, i matrimoni misti, le ondate di immigrazione contribuiscono a un frenetico ’shopping religioso’ degli americani: il 28% di loro abbandona la religione nella quale e’ cresciuto, una percentuale che sale al 44% se si considerano i passaggi da una denominazione protestante all’altra.

Le perdite maggiori negli ultimi anni le ha subite propria la Chiesa cattolica, mentre in pieno boom sono le ‘megachiese’ e le arene dove carismatici pastori evangelici riuniscono folle oceaniche ogni domenica. L’intero scenario delle chiese protestanti di tradizione evangelica abbraccia oggi il 26,3% della popolazione americana adulta (con i battisti a fare la parte del leone con il 10,8%), mentre i cattolici sono al 24% e al secondo posto. Le chiese protestanti tradizionali, che nel 1957 raccoglievano circa il 66% dei fedeli, adesso attirano solo il 18% degli americani.

Gli adulti nati cattolici che restano fedeli alla Chiesa di Roma sono il 68%, assai meno di quanto avviene con i protestanti (80%) e gli ebrei (76%). In termini numerici, pero’, i cattolici americani restano comunque intorno ai 60 milioni di persone per effetto dell’enorme immigrazione in corso dall’America Latina. La Chiesa cattolica, in sostanza, si sta trasformando negli Usa sempre piu’ in una realta’ ispanica, con i ‘latinos’ che prendono il posto di chi lascia. ‘’L'immigrazione tiene a galla i cattolici - ha commentato John Green, uno dei ricercatori del Pew -, se tutti coloro che sono cresciuti cattolici restassero con la loro Chiesa, sarebbero oggi un terzo del paese'’. Uno scenario che offrira’ con ogni probabilita’ vari spunti di riflessione in occasione della prima visita del Papa negli Usa, in programma dal 15 al 20 aprile a Washington e New York.

La ricerca del Pew, presentata anche con mappe e analisi interattive sul sito www.pewforum.org, mette a disposizione una mole di nuovi dati per chi analizza l’effetto delle religioni nella vita pubblica americana, o anche per i politici a caccia di voti. Specialmente negli ultimi anni, le megachiese per esempio si sono trasformate in luoghi capaci di spostare significative porzioni di voti a favore di candidati che si presentavano come difensori dei valori che stanno a cuore agli evangelici. E non c’e’ dubbio che oggi, come ha sottolineato Greg Smith, un altro dei ricercatori, ‘’gli evangelici sono diventati la realta’ dominante del protestantesimo americano'’.

Gli americani sono sempre stati, fin dalla fondazione del paese, un popolo con una ricca religiosita’. La differenza degli ultimi decenni, secondo Green, e’ che adesso ‘’ci sono molte piu’ opzioni religiose a loro disposizione e possibilita’ di muoversi da un luogo all’altro'’. In generale, lo studio del Pew indica che tra gli americani cresce la voglia di una religione ‘fai-da-te’, con pochi obblighi, molta emotivita’ e anche un pizzico di spettacolo. Una tendenza che spiega il successo dei predicatori che trasformano palazzi dello sport in gigantesche chiese con tanto di cascate d’acqua e spettacoli pirotecnici.

Nello stesso tempo, pero’, cresce anche il numero di coloro che rinunciano del tutto alle religioni organizzate: il 16% degli americani si considera non affiliato con alcuna religione, rispetto al 5-8% degli anni ‘80.

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