11.03.08
Dalle email ai siti web, la NSA spia dovunque
Le email e gli Sms? Sotto controllo. I siti Internet visitati? Anche. E lo stesso vale per i numeri chiamati dai cellulari, l’uso delle carte di credito, i bonifici bancari, i dati per l’acquisto di biglietti aerei. Un flusso costante e imponente di informazioni entra nei computer della segretissima National Security Agency (NSA), l’agenzia per lo spionaggio elettronico americano, la cui attivita’ dopo l’11 settembre 2001 e’ cresciuta in modo esponenziale. […]
Un’inchiesta del Wall Street Journal ha fatto emergere come le attivita’ della Nsa siano ormai estese anche al territorio e ai cittadini americani. Si tratta di compiti che per legge spettano all’Fbi, ma una serie di programmi comuni lanciati dagli ’spioni elettronici’ con il Bureau, hanno fatto deviare verso i segretissimi computer della Nsa una quantita’ smisurata di informazioni provenienti dall’interno degli Usa. Le leggi lasciano aperti varchi nei quali l’agenzia si muove, sostenendo di agire legalmente e di tenere informato il Congresso.
Ma l’emergere della reale portata dell’attivita’ di spionaggio elettronico antiterrorismo in corso non solo all’ estero, ma sul suolo americano, e’ destinata a rendere ancora piu’ complesso il braccio di ferro che vede la Casa Bianca contrapposta da mesi ai legislatori. Alla fine di febbraio e’ scaduta, senza essere rinnovata, l’autorizzazione del Congresso a Nsa, Cia e altre agenzie d’intelligence a portare avanti un programma di intercettazioni antiterrorismo mirate all’estero, ma che possono ampliarsi a cittadini americani o residenti negli Usa nel caso di contatti con sospetti terroristi di Al Qaida. Il presidente George W.Bush da settimane incalza il Congresso a rinnovare l’autorizzazione, sostenendo che l’America in questo momento ‘’e’ a rischio di attentati'’ e priva di uno dei piu’ importanti sistemi di difesa.
Le rivelazioni del Wsj, che cita fonti anonime, mostrano come si sia estesa l’area ‘grigia’ in cui si muove la complessa raccolta di informazioni da parte dei servizi antiterrorismo e di spionaggio. Secondo il quotidiano, vari programmi varati da enti federali come Fbi, ministero del Tesoro o ministero della Sicurezza Interna, sono ora integrati con i computer della Nsa, che in pratica passano al setaccio e incrociano tutti i miliardi di informazioni raccolti in aeroporti, banche o negli scambi su Internet. Il ‘Terrorist Surveillance Program’ della Nsa, stando alle indiscrezioni, ha raccolto e messo insieme pezzi di programmi che erano stati ufficialmente accantonati da altre realta’ del governo, perche’ ritenuti esposti a gravi violazioni della privacy. E’ il caso, per esempio, di un progetto del Pentagono noto in passato come ‘Terrorism Information Awareness’ (Tia), o di un programma di analisi delle telecomunicazioni che l’Fbi aveva battezzato ‘Carnivore’.
Dal gigantesco quartier generale di Fort Meade (Maryland), dove i 40.000 dipendenti della Nsa lavorano con un budget segreto ritenuto nell’ordine del miliardo di dollari, l’agenzia e’ ora in grado di ottenere copie di dati attinte a snodi chiave. E’ il caso dei cosiddetti ‘transactionals’, cioe’ gli estremi di movimenti bancari, che l’Nsa riceve tra l’altro dalla banca dati Swift in Belgio. O dei dati internazionali che passano attraverso vari snodi sul territorio americano e riguardano comunicazioni telefoniche o via Internet.
In pratica, stando alle indiscrezioni, la Nsa puo’ oggi tenere sotto controllo per esempio il mittente, il destinatario e il soggetto delle email che passano attraverso server negli Usa. Se vuole approfondirne il contenuto, invece, deve passare attraverso la richiesta di autorizzazioni giudiziarie da far eseguire all’Fbi.
L’intelligence si difende sostenendo che nell’era dei ’social networks’ (MySpace e compagni), il concetto stesso di privacy va ripensato. Visto che la gente e’ disposta a raccontare di se’ sempre piu’ cose pubblicamente - e’ il ragionamento - la quantita’ di ‘dati essenziali’ da tener fuori dal controllo del governo va ridotta.
