18.03.08

Armi, l’America dal grilletto facile al vaglio della Corte Suprema

Posted in Taccuino at by spiritofamerica

L’America della strage del Virginia Tech, delle armi facili e della legittima difesa, sembra avviata rafforzare il diritto individuale a comprare e impugnare una pistola. In una giornata storica per il diritto negli Usa, con centinaia di attivisti dentro e fuori la Corte Suprema, i giudici di Washington hanno discusso su come interpretare una volta per tutte un diritto costituzionale al porto d’armi sancito in modo incerto nel 1791. […]

Il caso al vaglio della Corte e’ tra i piu’ delicati dell’ anno giudiziario e una sentenza arrivera’ entro giugno, in tempo per diventare un tema caldo nella campagna presidenziale e nel voto di novembre per la Casa Bianca. I giudici hanno analizzato un caso specifico e ristretto, quello delle leggi del Distretto di Columbia, dove sorge la capitale federale Washington. Una guardia giurata di 65 anni, Dick Anthony Heller, ha sfidato in aula la legge che a Washington da 32 anni vieta di tenere in casa una pistola per difesa personale. Heller vive in un quartiere pericoloso e vuole difendere la propria abitazione: una corte federale ha stabilito che ne ha diritto. La causa ‘Distretto di Columbia contro Heller’ - comunque si concluda - avra’ effetti nazionali, perche’ potrebbe trasformarsi nell’ occasione per la Corte per fare chiarezza su 27 parole che fanno scervellare gli esperti di diritto negli Usa da 217 anni.

Sono quelle del testo del Secondo emendamento alla Costituzione, in base al quale esiste un diritto costituzionale a dar vita a ‘’milizie'’ per la sicurezza degli stati e a permettere alle persone ‘’di detenere e portare armi'’. Il massimo organo giudiziario non ha mai chiarito se l’ enigmatico emendamento significhi che girare armati e’ un diritto limitato solo ai membri di forze armate (e quindi, piu’ in generale, regolato dallo stato), o un diritto costituzionale individuale, come il voto o la liberta’ di espressione. E’ dal 1939, quando una precedente sentenza non fece molto per chiarire il dubbio, che la Corte Suprema si teneva lontana dal quesito.

Stavolta invece i nove giudici si sono immersi completamente nella faccenda, nel corso di un’udienza che doveva durare 75 minuti, secondo i rigidi standard della Corte, e si e’ trascinata invece per 98 minuti. In un’aula piena fino al limite della capacita’ - per entrarvi il pubblico era in coda fin da domenica - i giudici con le loro domande hanno lasciato trapelare l’orientamento di massima. Il presidente John Roberts e i colleghi conservatori Antonin Scalia e Samuel Alito sono apparsi a favore del riconoscimento esplicito del diritto individuale al porto d’armi. Il quarto conservatore, il nero Clarence Thomas, sia pur silenzioso come sua abitudine durante le udienze, e’ sulla stessa lunghezza d’onda. I quattro liberal sono di idea opposta, come ha fatto capire a nome di tutti il giudice Stephen Breyer, chiedendo se non sia ragionevole ‘’per una citta’ ad alto livello di criminalita’ come Washington dire no alle pistole'’.

A fare la differenza, come accade ormai di frequente, sara’ il giudice Anthony Kennedy, un ago della bilancia che si schiera in modo non sempre prevedibile. Kennedy stavolta ha lasciato pochi dubbi sul proprio orientamento, facendo molte domande agli avvocati delle parti e dicendosi convinto che il Secondo Emendamento ‘’offre un diritto generale al porto d’armi'’.

Fuori dall’edificio dalla facciata a colonne della Corte Suprema, una folla di manifestanti ha esposto cartelli e lanciato slogan a favore dell’uno e dell’altro schieramento. La NRA, la lobby delle armi, ha presentato le proprie memorie a favore di una liberalizzazione delle armi anche a Washington, una citta’ ad alto tasso di criminalita’. Ad opporsi, oltre all’ amministrazione cittadina, c’erano organizzazioni antiarmi come la ‘Brady Campaign’, che porta il nome di James Brady, il portavoce di Ronald Reagan che dal 1981 vive su una sedia a rotelle, dopo essere stato colpito proprio a Washington dai proiettili di un folle che voleva uccidere l’allora presidente.

1 Comment »

  1. fimvit said,

    March 19, 2008 at

    Francamente non capisco cosa ci sia da discutere… il secondo emendamento non mi sembra affatto enigmatico… anzi. Piuttosto mi meraviglia che ci siano voluti 32 anni prima che finalmente l’assurdo bando in atto a Washington DC arrivasse in aula. Speriamo che finalmente la Corte Suprema stabilisca una volta per tutte che il secondo emendamento garantisce un diritto individuale a tenere e portare armi; e che le varie restizioni in atto in varie città e stati del paese vengano rimosse, poichè giovano soltanto ai criminali e non ai cittadini rispettosi della legge che hanno il sacrosanto diritto di reclamare quanto contenuto nella Carta dei Diritti.

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