02.05.08
Zitto zitto, McCain cresce e si gode i guai di Obama
Il reverendo Jeremiah Wright e’ il nuovo idolo dei repubblicani in America. Il pastore nero che sta inguaiando Barack Obama, sta rinvigorendo nello stesso tempo la corsa alla Casa Bianca di John McCain, che senza fanfare rafforza la propria candidatura a destra. Il partito del presidente George W.Bush ormai ignora Hillary Clinton, ritiene il senatore dell’Illinois il sicuro vincitore della nomination democratica ed e’ sempre piu’ convinto di poterlo demolire. [..]
Dalle casse del Republican National Committee sono appena usciti altri 500 mila dollari destinati a spot Tv tutti anti-Obama. Le feroci email con le quali il partito attacca ogni giorno le dichiarazioni dei democratici, sono un indicatore attendibile degli umori dei seguaci di McCain: dalla vittoria della Clinton in Pennsylvania il 22 aprile, sono partite gia’ 21 email contro Obama e neanche una contro la senatrice. E in campagna elettorale, McCain lancia accuse al vetriolo contro il senatore dell’Illinois ('’E’ il candidato favorito da Hamas'’, e’ una delle ultime uscite), mentre Hillary viene ignorata e considerata fuori gioco, irrilevante. Ma Obama viene anche ritenuto un futuro avversario seriamente indebolito.
Il reverendo Wright e le sue sparate sull’America ‘’terrorista'’ e sul governo di Washington ‘’che ha inventato il virus Hiv per sterminare i neri'’, sono musica per le orecchie dei repubblicani, che in vari stati gia’ le ripropongono in spot Tv condannati da Obama. McCain non ha fatto sforzi eccessivi per farli ritirare: l’indicazione che arriva dal suo staff e’ che usare Wright per descrivere la personalita’ di Obama e’ ammissibile, visto che e’ l’uomo che e’ stato per 20 anni la guida spirituale e una fonte d’ispirazione del senatore nero. La presa di distanze di Obama dal pastore non servira’ a evitare di trasformare Wright nel ‘testimonial’ preferito dai repubblicani, nel caso di una sfida McCain-Obama.
La rivista National Review, laboratorio di idee del mondo conservatore, da giorni e’ dedicata quasi interamente al fenomeno-Wright. Il danno maggiore che il pastore ha fatto a Obama, secondo Byron York, una delle firme della Review, non e’ solo l’aver confermato pubblicamente le sue teorie cospirative. ‘’Il vero danno - per York - e’ quando ha detto, riguardo a Obama: ‘I politici dicono quello che dicono e agiscono solo per scopi elettorali e in base ai sondaggi”’. Una frase, prevede York, che verra’ usata a ripetizione contro Obama.
Con l’attenzione degli addetti ai lavori ancora concentrata sullo scontro Obama-Hillary, McCain sta intanto rafforzando i consensi all’interno del partito repubblicano, che in un primo momento lo ha accolto con sospetto per le posizioni spesso da bastian contrario. McCain ha appena raccolto l’appoggio aperto dei repubblicani alla Camera, con i quali in passato si e’ scontrato spesso. Le resistenze alla candidatura stanno calando, anche se tra i conservatori c’e’ ancora chi attende di vedere chi scegliera’ come vice.
Cominciano a emergere anche indicazioni su come sara’ costruita la campagna di McCain a partire dall’estate. Karl Rove, l’ex stratega di Bush, ha svelato sul Wall Street Journal una serie di atti inediti di ‘eroismo’ compiuti da McCain nei cinque anni in cui era prigioniero in Vietnam, raccontati da suoi ex compagni di prigionia. Rove ha detto di aver deciso di raccontare il McCain privato - compresi retroscena su come adotto’ bambini moribondi da Madre Teresa - perche’ il senatore ‘’e’ uno dei candidati che piu’ tengono alla privacy che siano mai stati in corsa per la presidenza'’. Rove ritiene invece che la figura di McCain eroe di guerra e ‘compassionevole’ sia destinata a emergere di piu’, con ogni probabilita’ anche per contrapporla ai sermoni anti-americani dell’ex idolo di Obama.
