05.05.08
Hillary-McCain contro Obama nella guerra della benzina
La corsa alla Casa Bianca passa anche dai distributori di benzina e con i prezzi del carburante alle stelle nascono in America insolite alleanze politiche. La democratica Hillary Clinton e il repubblicano John McCain sono in questi giorni dalla stessa parte della barricata nel proporre di sospendere in estate le tasse federali sul ‘pieno’. Un’idea che non piace a Barack Obama, rivale della Clinton per la nomination, ma che rischia di farlo passare ancora una volta per un politico distaccato dai problemi della gente comune. [...]
I democratici sono alla vigilia dall’appuntamento con le primarie in Indiana e North Carolina. Se in North Carolina il vantaggio di Obama sembra solido, la tappa in Indiana e’ importante perche’ l’esito e’ incerto: l’ultimo sondaggio del Pew Research Center indica un vantaggio minimo di Obama sulla Clinton, 47-45%. E nello stato del Midwest, che unisce ampie zone rurali ad aree metropolitane come Indianapolis, il ‘fattore benzina’ e’ tutt’altro che secondario.
Abituati fino a solo 5 anni fa a pagare poco piu’ di un dollaro per un gallone di carburante (3,8 litri), gli americani sono alle prese ora con una media nazionale di 3,6 dollari a gallone e vanno incontro a un’estate in cui e’ probabile che la media superera’ i 4 dollari. Consapevole che si tratta di un tema di sicuro impatto sull’elettorato, la Clinton ha lanciato l’idea di uno stop alla tassazione federale sul carburante durante la stagione estiva, per permettere agli americani di andare in vacanza risparmiando qualcosa alla pompa. Una proposta sulla quale ha trovato un insolito alleato in McCain, che potrebbe essere il suo avversario a novembre per la Casa Bianca.
Contro la coppia Clinton-McCain si e’ invece scagliato Obama da Indianapolis, dove ha fatto tappa la sua campagna elettorale. ”E’ un’idea che serve solo a risparmiare centesimi e che verrebbe resa vana da un ulteriore innalzamento dei prezzi della benzina, per colmare il divario”, ha detto il senatore dell’Illinois. La Clinton e McCain, secondo Obama, ”usano il vecchio manuale della politica”.
Ma il tema e’ scivoloso in questo momento per lo sfidante della Clinton, reduce da un paio di pessime settimane. Oltre ai problemi causati a Obama dagli sproloqui del suo ex pastore, il reverendo Jeremiah Wright, ad aver lasciato il segno sono le accuse da parte della Clinton (rilanciate anche da McCain) di essere un elitista, un intellettuale lontano dall’uomo della strada. ”Obama non ha assolutamente alcun piano per combattere i prezzi della benzina quest’estate – ha detto Tucker Bounds, portavoce di McCain – e sa solo parlare di ‘manuali della politica’, quando qui si parla di un problema reale che colpisce le famiglie americane e il loro portafogli”.
Le pagine degli editoriali e molti economisti hanno lodato in questi giorni Obama per aver bocciato l’idea della Clinton e di McCain, considerandola una soluzione sbagliata. Tra gli altri, a porsi insolitamente al fianco di Obama e’ stato Gregory Mankiw, ex presidente dei consiglieri economici di George W.Bush. La stessa Casa Bianca ha espresso le proprie riserve.
Ma l’idea di un taglio estivo alle tasse gode di grande popolarita’ e Obama rischia di pagare la sua posizione nel voto in Indiana. E’ per questo che ancora oggi ha insistito nel dipingersi come un ”tizio comune”, se paragonato agli altri candidati. ”Mia moglie e io – ha detto Obama – abbiamo fatto fatica negli anni passati a pagare i debiti di studio. Ci siamo confrontati con i problemi di un’educazione adeguata per i nostri bambini. Credo di essere il solo, tra i candidati, che di recente ha fatto il pieno da solo alla propria auto…”.
Obama e la moglie Michelle hanno dichiarato redditi per 4,2 milioni di dollari nel 2007, in gran parte legati ai diritti d’ autore di libri, ma negli anni precedenti hanno avuto problemi finanziari. Bill e Hillary Clinton hanno guadagnato piu’ di 100 milioni di dollari da quando hanno lasciato la Casa Bianca nel 2001 e McCain ha sposato l’erede di una dinastia di facoltosi distributori di birra.
