Il nuovo Iraq
L’autorevole Economist, che non e’ certo tenero con l’amministrazione Bush, dedica la copertina, un editoriale e alcuni documentati servizi a una “verita’ scomoda” di cui si parla troppo poco: il fatto che l’Iraq e’ da almeno un anno su una nuova strada e che le cose vanno assai meglio di 12 mesi fa. Merito di tanti fattori, tra i quali la strategia decisa dal generale David Petraeus, il movimento sahwa (’risveglio’) con cui i sunniti si sono ribellati ad Al Qaeda e i segni di un possibile equilibrio tra sunniti, sciiti e curdi.

Certo, tutto e’ fragile e il paese rischia sempre di tornare indietro e precipitare nel caos. Ma questo non giustifica il sostanziale silenzio con cui la stampa occidentale sta accompagnando questa fase di nascita del nuovo Iraq.
Per questo, onore all’Economist.
QUI potete leggere l’editoriale che sintetizza la situazione, e QUI il reportage dall’Iraq.