La Corte Suprema e la pistola facile
Tenere la pistola sotto il cuscino, e usarla se serve per difendersi, e’ un diritto che la Costituzione americana sancisce come individuale e intoccabile, al pari di quelli della liberta’ di espressione o del voto. Dopo 217 anni di interrogativi su come interpretare le parole dei padri fondatori degli Usa, la Corte Suprema ha fatto chiarezza con una sentenza storica, arrivata giusto in tempo per diventare un tema rovente nella corsa alla Casa Bianca. (VIDEO)[…]
Divisi per 5-4 lungo la faglia ideologica che separa l’ala conservatrice da quella progressista, i giudici di Washington hanno annullato una legge che da 32 anni vietava nel Distretto di Columbia - dove sorge la capitale federale - di possedere una pistola per legittima difesa. La sentenza pero’ ha un peso che va ben oltre i confini di Washington, perche’ per la prima volta ha sciolto un interrogativo su cui per due secoli si erano scervellati i costituzionalisti. Il massimo organo giudiziario ha infatti l’interpretazione autentica delle 27 parole che costituiscono il Secondo emendamento alla Costituzione, ratificato nel 1791. Finora la Corte non aveva chiarito se il diritto a girare armati fosse limitato solo ai membri di quelle che l’emendamento definisce ”milizie” (intese oggi come forze armate o di polizia), o se sia da considerare un diritto costituzionale individuale.
La Corte ha ora scelto quest’ultima direzione, grazie alla decisione del giudice moderato Anthony Kennedy - un ago della bilancia tra i nove togati - di spostarsi con i conservatori. Nelle motivazioni della sentenza, scritte da Antonin Scalia, si afferma che la Costituzione ”non permette divieti assoluti nel possesso di pistole a casa e nel loro uso per legittima difesa”. Per questo i giudici hanno dato una vittoria a Dick Anthony Heller, una guardia giurata di 65 anni che vive in un quartiere pericoloso di Washington e che rivendicava il diritto a difendere armato la propria abitazione.
La sentenza, per Scalia, non intacca i divieti di vendere armi a pregiudicati o malati di mente, o le limitazioni all’ ingresso delle armi in scuole ed edifici pubblici. I giudici della maggioranza ‘’sono consapevoli - ha scritto Scalia - del problema della violenza a mano armata in questo paese”, ma ritengono che ci siano strumenti per combatterla senza intaccare il diritto costituzionale a proteggersi. Una riflessione che non frenera’ le polemiche contro la sentenza da parte di chi vuole limitare la diffusione delle armi per evitare stragi come Columbine o il Virginia Tech.
La decisione nel caso ‘Distretto di Columbia contro Heller’, accolta con ‘’soddisfazione” dalla Casa Bianca, e’ subito piombata nella campagna presidenziale. Le armi sono un tema caldo e la sentenza ha dato un’opportunita’ al repubblicano John McCain per attaccare Barack Obama. McCain era sceso in campo in modo netto a favore del riconoscimento del diritto alle armi, presentando anche una propria memoria alla Corte Suprema.
Salutando con entusiasmo la ”decisione storica”, McCain ha immediatamente usato la sentenza come una clava contro Obama, accusandolo di essersi comportato su questo tema da ”voltagabbana” cambiando piu’ volte parere e di non capire come la pensi la maggioranza degli americani. Per McCain, la sentenza e’ una sconfitta del ”punto di vista elitista di chi crede che gli americani si aggrappino alle armi per amarezza, e non perche’ e’ un loro diritto costituzionale”.
Il senatore democratico, che sa di non potersi inimicare troppi elettori in un paese dove girano 283 milioni di armi possedute da privati, ha scelto la prudenza. La decisione e’ sostanzialmente giusta, ha detto Obama, promettendo che da presidente difendera’ ”i diritti costituzionali di proprietari di armi e cacciatori che rispettano la legge”. Nello stesso tempo, pero’, ha sottolineato la necessita’ di varare ”leggi di buonsenso” che frenino la proliferazioni di armi in America e non le facciano finire nelle mani dei criminali.
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One Response to “La Corte Suprema e la pistola facile”
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Finalmente! Un gran giorno per tutti gli Americani. Ad averlo anche in Italia un secondo emendamento…
Sono curioso di sapere come cambierà l’atteggiamento di Obama sul tema, dato che fino a poco tempo fa non aveva avuto problemi a dire, tra le altre cose, che ogni città dovrebbe poter applicare le leggi che ritiene più opportune. O che le armi servono in realtà solo nelle aree rurali. Che gli abitanti di New York o Chicago per le città in cui vivono non abbiano il diritto di difendersi, mentre se uno vive in una cittadina del Texas sì?
Interessante inoltre il fatto che Obama abbia preso una posizione sul caso Distretto di Columbia vs Heller solo dopo l’uscita della sentenza… e che sia casualmente d’accordo con quanto deciso dai giudici.