Jul

31

Luglio e’ stato il mese con meno morti in assoluto per il Pentagono in Iraq, e anche le vittime civili sono in calo. Per il presidente George W.Bush e’ un nuovo segnale che la sicurezza nel paese ha ”un certo grado di durata” e puo’ permettere ulteriori riduzioni delle truppe. E se la Casa Bianca, scottata da anni di passi falsi, si limita a parlare di ”progresso”, il grande vecchio della diplomazia americana, Henry Kissinger, si spinge fino a usare una parola che era sparita dal dibattito sull’Iraq: ”Successo”. […] Read more

Jul

30

In ogni elezione americana dal 1900 a oggi, con la sola eccezione del 1956, il Missouri ha sempre azzeccato il vincitore della corsa alla Casa Bianca. E’ proprio la fama di stato-barometro degli umori americani, che ha spinto Barack Obama e John McCain a far partire da qui la frenetica corsa finale alla conquista degli stati-chiave, che caratterizzerà una campagna entrata nella fase più calda.
Obama e McCain si sono trovati nello stesso stato lo stesso giorno, per la prima volta da quando sono cominciate le elezioni generali. E’ un assaggio del ‘corpo a corpo’ che porterà sempre più vicini i due sfidanti, fino a farli salire insieme sul ring dei dibattiti presidenziali di autunno. [SEGUE SU ANSA.IT…]

Jul

29

Viva Firefox

July 29, 2008 | 3 Comments

Da qualche giorno Spirit of America, per ragioni per ora oscure, non e’ raggiungibile da chi naviga con Internet Explorer. Incattivito da questo piccolo dramma personale, ma soprattutto incoraggiato dall’esperienza con Firefox, mi vendico a modo mio contro la Microsoft: esorto tutti ad abbandonare Explorer e scaricare Firefox 3

Jul

29

Nonostante eventi occasionali come l’attentato suicida che ha ieri ha provocato 50 morti, il numero dei morti in Iraq continua a scendere e luglio si appresta a chiudere con un nuovo calo delle vittime civili e un bilancio record per le forze americane. Secondo il generale David Petraeus, comandante delle forze Usa nel paese, si va verso un livello di violenza ”normale”.
Ad oggi, in Iraq a luglio sono morti in operazioni di combattimento solo sei militari americani, secondo i dati di Usa Today, due in meno del maggio 2003, il mese successivo alla caduta del regime di Sadaam Hussein e fino a oggi quello con il bilancio migliore. […] Read more

Jul

27

La volata finale è cominciata e sul vincitore resta l’incertezza. Nella domenica che ha segnato il giro di boa dei -100 giorni all’Election Day, Barack Obama ha ricevuto buone notizie dai sondaggi sugli effetti del tour europeo. Ma il candidato dei democratici alla Casa Bianca si è mantenuto prudente e ha subito spostato la battaglia sul fronte dove l’ha collocata negli ultimi giorni l’avversario John McCain: quello dell’economia e della crisi energetica. [SEGUE SU ANSA.IT…]

Jul

27

C’e’ chi l’ha definita la sfida tra un campione della ‘Silent Generation’ (McCain) e il volto nuovo che esalta la generazione dei ‘Millennials’ (Obama). I 25 anni di differenza tra i candidati alla Casa Bianca, il piu’ vasto divario nella storia americana, tornano al centro dell’ attenzione grazie al calendario: in agosto e’ tempo di compleanni per entrambi, 47 anni per Barack Obama (4 agosto, Leone) e 72 per John McCain (29 agosto, Vergine). […] Read more

Jul

26

Massimo Gaggi e’ uno dei migliori osservatori italiani delle vicende americane e il suo editoriale oggi in prima pagina sul Corriere della Sera non fa che confermarlo.

Mentre «Berlino incorona Obama», come titolano alcuni giornali europei, in Ohio — uno degli Stati decisivi per la corsa alla Casa Bianca — John McCain mangia wurstel e crauti in mezzo alla gente alla Casa della Salsiccia, una trattoria tedesca di Columbus. [SEGUE SU CORRIERE.IT…]

Jul

25

Le foto di prima pagina mostrano l’avversario di fronte alle folle europee e l’attenzione dei media da giorni e’ tutta per lui. Ma all’apice dell’Obamamania americana, che ora ha contagiato anche l’Europa, in sordina John McCain mostra segni di rimonta negli stati chiave del voto di novembre per la Casa Bianca. [SEGUE SU ANSA.IT…]

Jul

25

C’e’ molto di vero in quello che scrive oggi il Wall Street Journal, sulla differenza tra l’essere una figura popolare e l’essere uno statista:

It is hard not to be moved by the sight during the speech of hundreds of American flags being waved, rather than burned. Then again, the last time a major American political figure delivered an open-air speech in Berlin, 10,000 riot police had to use tear gas and water cannons to repel violent demonstrators. It was June 1987, the speaker was Ronald Reagan, his message was: “Mr. Gorbachev, tear down this wall.” Press accounts characterized the line as “provocative”; the Soviets called it “war-mongering”; 100,000 protesters marched against Reagan in the old German capital of Bonn. Two years later, the Berlin Wall fell.

Reagan’s speech is a lesson in the difference between popularity and statesmanship. Watching Mr. Obama yesterday in Berlin, and throughout his foreign tour, was a reminder of how far the presumptive Democratic nominee has to go to reassure people he is capable of the latter — “people,” that is, who will actually get to cast a ballot in November.

Jul

24

    Obama a Berlino

Se la corsa alla Casa Bianca fosse solo una questione d’immagine, Barack Obama avrebbe gia’ stravinto alla grande.

    Obama di fronte alla folla a Berlino

Qui il testo integrale del discorso di Obama a Berlino

Jul

24

Barack Obama sbarca in Europa rafforzato da quella che ai politologi americani appare una piccola magia sull’Iraq. Nonostante i fatti a Baghdad abbiano dato ragione nell’ultimo anno a John McCain, il candidato dei democratici alla Casa Bianca sta disinnescando il vantaggio iracheno dell’avversario: in questi giorni Obama, ad avviso di molti esperti, ha di fatto chiuso l’avventura irachena di George W.Bush e spostato il baricentro verso Afghanistan e Pakistan. […] Read more

Jul

22

Love Story

July 22, 2008 | Leave a Comment

Con un lungo video ironico diffuso su YouTube, intitolato Obama Love, John McCain ha lanciato un affondo contro quella che a suo avviso e’ ”una storia d’amore” tra la stampa americana e il senatore dell’Illinois.
Il video, sulle note della celebre canzone Can’t Take My Eyes off You, e’ una collezione di spezzoni che mostrano celebri giornalisti americani mentre ammettono di essere travolti dalla passione per Obama. I repubblicani accusano da tempo la stampa di essere schierata in gran parte a favore del candidato democratico e la percezione si e’ rafforzata in questi giorni, con un enorme contingente dei media che si trova al seguito di Obama nel suo viaggio in Medio Oriente e Europa.

McCain ha anche pubblicato sul proprio sito web una sorta di sondaggio in cui invita il pubblico a scegliere la migliore canzone d’amore da dedicare ai giornalisti che seguono Obama.

Jul

22

La risposta in questa dettagliata analisi su il Sussidiario.net

Jul

21

John McCainSemidimenticato dai media sempre più attratti da Barack Obama, il candidato dei repubblicani alla Casa Bianca, John McCain, sta approfittando del viaggio all’estero dell’avversario per lanciarsi all’ assalto di stati-chiave nel voto di novembre e per attaccare i programmi dell’avversario. Ma il senatore dell’Arizona continua ad aver difficoltà ad attirare i riflettori e a contrastare l’ ‘Obama-mania’ che tiene il rivale sulle prime pagine e in testa ai sondaggi. [SEGUE SU ANSA.IT…]

Jul

19

Dei loro programmi e della loro storia personale si parla da tempo, ma ai due candidati alla Casa Bianca cosa piace mangiare a tavola? Secondo il critico gastronomico del Wall Street Journal, che e’ andato a provare i ristoranti preferiti di Barack Obama e John McCain, le preferenze dei due senatori in fatto di cibo raccontano molto sulla loro personalita’, e forse anche qualcosa su che tipo di presidente sarebbero.

    Il piatto preferito da McCain

Quel che e’ certo e’ che l’americano medio probabilmente trovera’ assai piu’ familiare il piatto preferito da McCain, un semplice sandwich del ristorante Asylum in Arizona (qui sopra), dell’elaborata ’sopa Azteca’ che Obama ordina nell’esclusivo ristorante messicano Topolobampo a Chicago (sotto).

    Il piatto preferito di Obama
keep looking »

Blogroll

WP Themes