"America is a land of wonders" - Alexis de Tocqueville

Agosto, tempo di compleanni

C’e’ chi l’ha definita la sfida tra un campione della ‘Silent Generation’ (McCain) e il volto nuovo che esalta la generazione dei ‘Millennials’ (Obama). I 25 anni di differenza tra i candidati alla Casa Bianca, il piu’ vasto divario nella storia americana, tornano al centro dell’ attenzione grazie al calendario: in agosto e’ tempo di compleanni per entrambi, 47 anni per Barack Obama (4 agosto, Leone) e 72 per John McCain (29 agosto, Vergine). […]
La questione anagrafica e’ uno dei temi principali della campagna presidenziale del 2008. Non poteva essere altrimenti, visto il netto contrasto tra i candidati. McCain, se eletto, diverrebbe il piu’ anziano presidente nella storia (anche se Ronald Reagan comincio’ il secondo mandato a 74 anni) e l’eta’ del candidato dei repubblicani suscita interrogativi legati in particolare alla sua salute. All’opposto, la giovane eta’ di Obama provoca continue riflessioni sulla sua mancanza di esperienza. John F.Kennedy era piu’ giovane di lui e si mise alla guida degli Usa prima ancora di compiere i 44 anni, ma aveva alle spalle gia’ una lunga carriera in Senato.
Lo scontro McCain-Obama, sul piano generazionale, ha dato vita ad analisi di vario genere in questo periodo negli Stati Uniti. Il senatore dell’Arizona viene visto come un’esponente della cosiddetta ‘Silent Generation’, quella degli americani cresciuti in mezzo tra gli eroi della ‘GI Generation’ della Seconda Guerra Mondiale e l’esplosione dei ‘baby-boomers’, i figli del boom demografico del dopoguerra.
I baby-boomers hanno dominato la politica degli ultimi decenni, con personaggi come Bill Clinton, Al Gore e George W. Bush. Adesso McCain e Obama offrono la possibilita’ di una svolta, perche’ entrambi non appartengono a quella generazione. Secondo Morley Winograd, autore di ‘Millennial Makeover’, uno studio sulle tendenze del futuro nella politica americana, Obama e’ da considerare il candidato ideale dei ‘Millennials’, quei 100 milioni di americani (un terzo della popolazione del paese) nati tra il 1982 e il 2003 e che costituiscono la generazioni piu’ multietnica e multiforme nella storia americana. Buona parte di loro, ovviamente, non hanno ancora raggiunto l’eta’ per votare, ma anche tra chi e’ ancora al liceo Obama rappresenta, per Winograd, il politico di riferimento del momento.
Comunque vada il voto, ha spiegato l’esperto a UsaToday, il 2008 segna in politica la fine ”di quell’ingorgo da guerra culturale cui ci hanno costretto i baby-boomers, un tipo di politica di cui il paese e’ veramente stanco”. McCain, inoltre, ha anche una sorta di compito epocale: se non vince a novembre, la sua sara’ la prima generazione americana a non essere riuscita a produrre un presidente.

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