Cosa sono le conventions?
Visto che il grande show della politica americana e’ in arrivo, ecco qualche rapida informazione (tratta da mie schede ANSA) per gli appassionati di politica a stelle e strisce:
La convention nazionale dei due principali partiti americani, Democratico e Repubblicano, rappresenta ogni quattro anni un momento chiave nella corsa alla Casa Bianca. Lo scopo principale di ciascuna delle due grandi assemblee e’ quello di eleggere formalmente il candidato alla presidenza, ma la convention serve anche per delineare la piattaforma politica e, soprattutto, per offrire un’immagine ‘vincente’ ai due partiti e ai loro candidati. […]
La prima convention politica negli Usa risale al 1831, e fu organizzata a Baltimora dal Partito Anti-Massone per scegliere il proprio candidato presidente e preparare la piattaforma elettorale. I Democratici tennero la loro prima convention l’anno successivo e da allora l’appuntamento e’ diventato una consuetudine nel calendario elettorale.
Le convention del XIX secolo e della prima meta’ del XX erano pero’ riunioni strettamente controllate dai boss dei partiti. Solo con l’emergere dell’importanza delle primarie, nella seconda meta’ del XX secolo, crebbe anche il peso delle convention. Le primarie servono infatti a eleggere i delegati per la convention provenienti dai vari stati.
In passato, le convention sono state piu’ volte appuntamenti incerti e combattuti. La convention dei Democratici del 1924, per esempio, duro’ 17 giorni a New York e richiese 103 votazioni per scegliere John Davis come candidato. L’ultima convention dei Democratici ad essere andata oltre la prima (e unica) votazione fu quella del 1952, che richiese tre tornate di voti per eleggere Adlai Stevenson. I Repubblicani hanno invece avuto l’ ultima convention ’spaccata’ nel 1976, quando il presidente in carica Gerald Ford prevalse di poco, 1187 voti a 1070, sullo sfidante Ronald Reagan.
Negli ultimi tempi, le convention sono diventate eventi di quattro giorni, ricche di momenti di spettacolo miscelati con la politica, con un copione gia’ scritto per quel che riguarda l’elezione del candidato.
Alla convention dei democratici a Denver (25-28 agosto) sono attesi 4.234 delegati, di cui 825 superdelegati, cioe’ esponenti di partito non eletti e con diritto di voto. All’appuntamento dei repubblicani a Minneapolis-St.Paul (1-4 settembre) parteciperanno 2.380 delegati, di cui 463 superdelegati. In totale, tra delegati, giornalisti, tecnici e personale vario, entrambe le convention sono cittadelle allestite per circa 45.000 persone ciascuna.
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