"America is a land of wonders" - Alexis de Tocqueville

Bush batte McCain (di nuovo)

No, non e’ l’indice Dow Jones di oggi!
E’ un grafico della Gallup che, da solo, dice tutto sulle elezioni. E’ l’indice di gradimento di George W.Bush, che ha toccato il minimo storico, 27%. Per McCain, riuscire a vincere come candidato repubblicano sulla scia di un presidente cosi’, e’ ormai quasi impossibile. Si puo’ dire che dopo aver sconfitto McCain nelle primarie nel 2000, Bush lo ha battuto di nuovo.
Dall’altra parte, in casa democratica, viene da pensare che se il candidato in questo momento fosse stata Hillary Clinton, avrebbe avuto un vantaggio del 20%. Il fatto che Obama NON abbia ancora vinto queste elezioni, e’ la vera’ notizia del 2008.

Sarah va al ‘Debate Camp’

L’America comincia a vedere Barack Obama come una figura ‘presidenziale’, per la calma nei giorni di panico a Wall Street e Washington e per la prestazione nel dibattito dei giorni scorsi. Con l’Election Day che si avvicina, non c’é notizia peggiore per John McCain. Alla ricerca di una svolta, il repubblicano punta di nuovo su Sarah Palin e la chiude ad allenarsi nel suo ranch in Arizona: la speranza di McCain è che giovedì, quando affronterà Joe Biden, riemerga il ‘pitbull con il rossetto’, non la dilettante confusa delle interviste Tv di questi giorni. [SEGUE SU ANSA.IT…]

Crolla Wall Street, Obama e McCain spiazzati

Presi in contropiede, dopo aver cercato entrambi di attribuirsi, troppo presto, il merito di aver favorito il passaggio del piano salva Wall Street in Congresso, Barack Obama e John McCain hanno reagito in modo diverso al fallimento alla Camera. Il candidato democratico ha invitato alla calma, dicendosi convinto che alla fine il piano passera’. Il suo avversario, invece, ha attaccato a testa bassa lo stesso Obama e i democratici, ”che hanno messo la politica davanti agli interessi del paese”. […] Read more

L’azzardo di McCain

A John McCain piace giocare d’ azzardo, non solo in senso metaforico. Il New York Times, in guerra con il candidato repubblicano, ha atteso che passasse il dibattito con Barack Obama per esumare la passione del senatore per il tavolo verde e i suoi legami con i casinò gestiti dagli indiani d’America. Ma nessuna scommessa è paragonabile alla puntata fatta da McCain su Sarah Palin: i repubblicani attendono, con timori sempre più evidenti, di vedere nel dibattito di giovedì se sarà una stangata ‘alla Paul Newman’ o un flop devastante. […] Read more

Chi ha vinto?

La prima impressione post-dibattito, a caldo, e’ di un sostanziale pareggio. McCain ha attaccato molto, Obama ha tenuto bene. Il moderatore, Jim Lehrer, non e’ stato correttissimo nel dedicare 30 dei 90 minuti all’economia, visto che il tema era la politica estera. Ma e’ una scelta comprensibile, con il caos finanziario in corso. Pero’ cosi’ ha dato un vantaggio a Obama, visto che sull’economia e’ considerato piu’ forte.
Trattandosi di un dibattito in cui McCain veniva considerato “in casa”, perche’ i temi internazionali dovrebbero essere il suo pane, un pareggio alla fine e’ un vantaggio per Obama, perche’ non blocca la fuga nei sondaggi del candidato democratico.

The Girl Effect

Una pausa dalla politica americana, giusto due minuti, per guardare questo semplice e geniale video sul “Girl Effect”. Un piccolo capolavoro di comunicazione multimediale.

McCain al dibattito dopo giorni disastrosi

Sul palco con i nervi tesi e con i sondaggi che precipitano per John McCain come fossero indici di Wall Street nei giorni di panico. Il primo dei tre dibattiti presidenziali delle elezioni 2008, rimasto incerto fino all’ultimo per le controverse acrobazie politiche del candidato repubblicano, si svolge in Mississippi in un clima di grande tensione.

McCain e l’avversario Barack Obama si affrontano ad Oxford, in una Università un tempo famigerata come bastione razzista bianco, portando con loro da Washington le scorie e i veleni di un paio di giorni di caos. La mossa del repubblicano di giocare d’azzardo, interrompere la campagna elettorale, piombare sulla capitale e costringere il rivale a seguirlo alla Casa Bianca e in Congresso, è sembrata trasformarsi in un’arma esplosa in faccia a McCain. “John ha commesso un errore enorme”, ha detto con franchezza uno dei suoi collaboratori, l’ex governatore dell’Arkansas ed ex candidato Mike Huckabee. […] Read more

Alla Casa Bianca un’insolita vigilia di dibattito

Nel giorno che precede i dibattiti presidenziali americani di solito i candidati sono chiusi in ritiro, a ripassare la parte. Ma le elezioni 2008 ancora una volta si confermano fuori dagli schemi: John McCain e Barack Obama hanno trascorso la vigilia alla Casa Bianca - il luogo dove sperano entrambi di andare ad abitare dal 20 gennaio - impegnati in un complesso gioco delle parti che ha tenuto in sospeso fino all’ultimo lo svolgimento stesso del dibattito. [SEGUE SU ANSA.IT…]

I dibattiti, occasioni per trionfi e gaffes

1960: John F.Kennedy batte un cupo Richard Nixon, impreparato per la Tv. 1976: Gerald Ford spara una gaffe fatale sull’Urss. 1984: Ronald Reagan con una battuta vince un secondo mandato alla Casa Bianca. Sono alcuni dei momenti-chiave di dibattiti presidenziali dell’ultimo mezzo secolo, che hanno segnato svolte nelle campagne elettorali, rovinato carriere politiche e cambiato la storia dell’America.
Con il primo faccia a faccia di fronte al paese in arrivo venerdi’, Barack Obama e John McCain hanno molteplici lezioni da imparare dai dibattiti del passato e i loro strateghi passano al setaccio esperienze ed errori per aiutare i candidati a cercare di evitarli. […] Read more

Il vento della crisi gonfia le vele a Obama

Il momento critico del primo dibattito presidenziale si avvicina negli Usa e Barack Obama sembra arrivarci con un doppio vantaggio. I sondaggi indicano che il candidato dei democratici sta beneficiando, a livello nazionale e negli stati-chiave, del malcontento degli americani per lo stato dell’economia. E nel confronto di venerdì in Mississippi, è John McCain che ha tutto da perdere perché il dibattito sarà sulla politica estera, il suo punto forte. [SEGUE…]

Ancora consigli in vista della volata finale

Altri siti preziosi per prepararsi a seguire, in italiano, la volata verso l’Election Day (siamo a -42), oltre a Spirit e allo Speciale ANSA, sono il blog di Alberto Simoni e il neonato ed elegante Casabianca2008.eu della coppia di bloggers Bressan-Bosco.

Febbre da dibattito

Il ring è pronto, le regole del combattimento sono state definite e gli sfidanti, Barack Obama e John McCain, sono al lavoro con gli allenatori per arrivare in scena al massimo della forma. In America è già febbre da dibattito, il vista del primo faccia a faccia presidenziale, venerdì in Mississippi. Ma molti elettori non aspetteranno l’esito dei tre confronti in Tv per decidere: in alcuni Stati l’elezione del 44/mo presidente degli Stati Uniti é già cominciata. [SEGUE SU ANSA.IT…]

Da aggiungere a ‘preferiti’ e ’segnalibri’

Il luogo migliore per seguire passo per passo le elezioni americane (oltre a Spirit…) e’ lo Speciale Elezioni USA 2008 dell’ANSA: www.ansa.it/election2008/

E’ gia’ Election Day

Mancano 43 giorni all’Election Day del 4 novembre per la Casa Bianca, ma l’America da oggi comincia già a votare. Tre Stati, Virginia, Kentucky e Georgia, hanno aperto le votazioni per posta e offrono già anche alcuni seggi per votare di persona. Nel corso delle prossime settimane, un totale di 34 Stati più il Distretto di Columbia (dove sorge la capitale federale, Washington) permetteranno agli elettori di votare in anticipo. […] Read more

Arrivano i dibattiti

Il 26 e’ il giorno del primo dei tre dibattiti presidenziali che possono cambiare l’intera corsa alla Casa Bianca (e la Storia degli Stati Uniti). Il 2 ottobre tocca all’attesissimo dibattito dei candidati vice, con la Palin contro Biden. Il New York Times svela i preparativi degli ultimi giorni e le trattative tra i candidati.

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