Al dibattito tra fango e fantasmi del passato
Barack Obama e John McCain si apprestano a salire insieme su un palcoscenico in Tennessee con gli abiti sporchi di schizzi di fango. Costretto dal crollo nei sondaggi ad aprire il fuoco degli attacchi personali, il repubblicano ha trascinato l’avversario sul terreno delle accuse incrociate legate a fantasmi e personaggi scomodi nel passato di entrambi. Ma con Wall Street nel caos, la gente sembra pensare a tutt’altro: e nel secondo dei tre dibattiti Obama-McCain, saranno gli elettori a far sentire le loro voci. […]
Martedì sera (le 03:00 di mercoledì in Italia), i due candidati alla Casa Bianca si confrontano alla Belmont University, un campus di impronta battista nel cuore di Nashville, capitale del Tennessee, della country music e delle band del rock cristiano. Stavolta il faccia a faccia si gioca con le regole del ‘town hall meeting’, un’assemblea popolare dove è il pubblico a far domande, il formato preferito da McCain. Un centinaio di elettori indecisi, scelti dalla Gallup in Tennessee, interrogheranno direttamente i candidati sotto la guida del moderatore Tom Brokaw della Nbc, una leggenda della Tv americana.
C’é da giurare che buona parte delle domande saranno sulla situazione economica, che è in vetta ai pensieri degli americani. Ma gli strateghi repubblicani dal fine settimana fanno di tutto per spostare l’attenzione dalla crisi di Wall Street - che sta dando un netto vantaggio a Obama - al profilo personale del candidato democratico. L’idea è di sollevare più dubbi possibili sulla preparazione del senatore dell’Illinois e sulla sua figura, dipingendolo come un americano ‘anomalo’ amico di estremisti. Sarah Palin, la vice di McCain, ha ripetuto oggi in Florida le accuse a Obama di “andarsene a giro con ex terroristi”: un riferimento a Bill Ayers, leader del gruppo estremista Weather Underground, con il quale Obama sostiene di aver avuto solo una conoscenza occasionale nella Chicago degli anni Novanta.
La Palin ha tirato fuori di nuovo anche la figura del reverendo Jeremiah Wright, l’ex pastore della chiesa di Obama da cui il candidato ha preso le distanze, nei mesi scorsi, per le sue dichiarazioni controverse. “Non capisco perché non si parla di più di questa amicizia - ha detto la vice di McCain - perché se uno ha passato 20 anni in chiesa ad ascoltarlo, è una cosa che la dice lunga sul carattere di una persona”.
I democratici hanno cercato di non scendere sullo stesso terreno per un paio di giorni, ma oggi hanno lanciato la controffensiva. Obama ha accusato McCain di essere, ancora oggi, strettamente legato alla lobby dei petrolieri e ai gruppi di interesse: “Credo che questo sia molto più importante per gli americani - ha detto - di qualcuno che è solo lontanamente legato a me”, cioé Ayers. Gli strateghi democratici hanno inoltre fatto riemergere dal passato di McCain uno scandalo che negli anni ‘90 quasi mise fine alla sua carriera politica, quando si trovo’ sfiorato dall’accusa di corruzione - e poi prosciolto - per i suoi legami con il banchiere Charles Keating, coinvolto in un enorme scandalo finanziario. “E’ una storia - ha detto David Plouffe, il manager della campagna elettorale di Obama, in una mail agli elettori - che la dice lunga sulla cultura della corruzione che ha contribuito a creare la crisi attuale”. Obama ha reso pubblico un video di 13 minuti e un sito web speciale per ricostruire la vicenda di McCain e Keating.
Lo scambio di accuse suona un po’ di strategia della disperazione per McCain. In estate il repubblicano riuscì a intaccare il consenso per Obama con una campagna di attacchi personali che mirava a dipingere l’avversario come una ‘celebrita” priva di sostanza. Ma oggi l’America sembra non aver alcuna voglia di parlare di amicizie di 20 anni fa, mentre é preoccupata dalla crisi attuale.
I sondaggi vedono crescere il vantaggio di Obama e anche strateghi repubblicani come Karl Rove, l’artefice delle vittorie di George W. Bush, vedono ridotte al lumicino le possibilità di McCain. Obama continuerà ad attaccare in una decina di stati che quattro anni fa furono vinti dai repubblicani e la campagna negativa non sembra in grado di frenarlo. Ma senza dubbio ha contribuito a far salire, di molto, la temperatura in vista del dibattito.
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