In ritardo di qualche anno sulla Rete – ma meglio tardi che mai – i giornali negli USA si stanno piu’ o meno tutti lanciando sul concetto di community come possibile via di uscita dai loro guai. Gli esempi sono molteplici, ma uno dei piu’ interessanti del momento e’ il progetto battezzato C3 (Complete Community Connection) che sta sviluppando il quotidiano The Gazette di Cedar Rapids, in Iowa. A guidare l’iniziativa e’ un raro esempio di editore-blogger, Chuck Peters (che figura anche nel mio blogroll), impegnato a raccontare online gli alti e bassi dell’impresa.
Di cosa si tratta, lo spiega bene il blog del Nieman Journalism Lab di Harvard, ma in sostanza l’idea di fondo e’ quella di trasformare i media locali nel ‘collante’ che tiene insieme tutte le attivita’ imprenditoriali, sociali, culturali e ricreative di un’area, offrendo una piattaforma per tutti.
Uno puo’ obiettare: “Ma non e’ quello che i giornali locali fanno da sempre nella loro comunita’?”. Si’, ma se non imparano a farlo sfruttando le nuove possibilita’ del web, diventeranno irrilevanti. E quindi spariranno.
