John Hartigan, il CEO di News Limited, il braccio australiano del colosso dei media di Rupert Murdoch, in un discorso senza peli sulla lingua ha attaccato a testa bassa tutti quelli che ritengono che i grandi media attuali siano destinati a morire e sostenuto invece che i quotidiani hanno cio’ che serve “per adeguarsi all’era digitale, adattare i loro modelli di business e continuare a raggiungere un pubblico di massa”.
Hartigan ha sostenuto che il ‘modello australiano’ dell’informazione sta reggendo bene la sfida del web – a differenza di quelli americano e britannico – e ha attaccato senza pieta’ i bloggers e gli aggregatori come Huffington Post o Newser, ribadendo invece che la strada giusta e’ quella del giornalismo di qualita’ e a pagamento del Wall Street Journal (gruppo Murdoch)
Sui bloggers, tra le altre cose, Hartigan afferma:
In return for their free content, we pretty much get what we’ve paid for – something of such limited intellectual value as to be barely discernible from massive ignorance. (…)
Like Keating’s famous “all tip and no iceberg”, it could be said that the blogosphere is all eyeballs and no insight.
Un discorso, quello di Hartigan, sicuramente con molte provocazioni in molti casi discutibili, ma ricco di spunti e di indicazioni importanti sulla strada che sta prendendo il giornalismo. Vale la pena leggerlo (anche se varie parti riguardano lo specifico dell’Australia, che non e’ esattamente il cortile dietro casa…)

certo che questo è un po’ confuso…
>The most profitable sites, in fact the only ones making serious money are the sites that aggregate news, like Google and Yahoo.
non mi risulta che Google faccia una lira con Google News…
>They pay nothing for content produced by newspaper journalists but make money by supplying it in easily searchable forms online.
say what?
>The major media outlets have encouraged them to take a free ride on our content. It’s called search engine optimisation.
that’s not something Google has been doing. It’s what newspapers have been doing – and were happy to do until the ad market looked good!