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Obama, il futuro dei giornali e la legge delle 5 “C”

Barack Obama entra nel pieno della discussione sul futuro del giornalismo che sta a cuore a questo blog. Lo fa lasciando capire di aver dato mandato ai suoi di studiare modalita’ per aiutare i quotidiani, e nello stesso tempo bacchettando la blogosfera per la poca credibilita’ che ha saputo conquistarsi in questi anni.

Su La Stampa trovate ampi servizi e approfondimenti sulla vicenda, a partire da un ricco articolo di Maurizio Molinari, seguito da interviste a due guru del settore, Sree Sreenivasan della Columbia University e Neil Henry di Berkeley, oltre a un’analisi di Vittorio Sabadin e a un approfondimento sulla situazione italiana di Gianluca Nicoletti. Segnalo inoltre, sullo stesso tema, un fondo dell’ottimo Massimo Gaggi sul Corriere della Sera, che per ora non e’ pero’ disponibile online.

Che aggiungere? Una riflessione e’ obbligatoria: ricordiamoci che Obama e’ l’uomo che ha vinto le elezioni all’insegna del change e prendiamo lezione da lui. Occorre cambiare, anche nel mondo dei media. Chi pensa che il giornalismo tradizionale possa salvarsi solo con qualche intervento governativo che permetta di continuare a fare i soliti quotidiani, si illude. Siamo di fronte a una rivoluzione epocale, non e’ solo questione di trovare un nuovo business model per mantenere in piedi l’informazione, occorre cominciare a cambiare il modo di comunicare. E per farlo serve tenere a mente che, con tutti i limiti che anche Obama sottolinea, il mondo chiamiamolo del web 2.0 sta insegnando molto a noi giornalisti. In particolare, che d’ora in poi dovremo tener conto, nel confronto con i lettori/utenti/navigatori, di una sorta di “legge delle 3 C”: Condivisione, Comunita’ e Conversazione.

Sono le nuove parole da tenere a mente, alle quali i giornali possono contribuire aggiungendo altre due “C” che sono il loro punto di forza: Credibilita’ e Contenuti. Io il futuro del giornalismo lo vedo cosi’, all’insegna di queste cinque “C”.

Cambiare e’ possibile? Yes, We Can

2 Comments

  1. sonia says:

    Dal pezzo dell’Ansa però sembrerebbe quasi che la disponibilità del presidente Omaba a tendere la mano alla stampa sia tutta mirata ad arginare il proliferare della blogosfera, come lui stesso ha dichiarato

  2. [...] – Obama, il futuro dei giornali e la legge delle 5 “C”, di Marco Bardazzi [...]

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