Alan Mutter ha un’interessante lista, sul suo blog Reflections of a Newsosaur, delle notizie e dei contenuti d’informazione che a suo avviso gli editori possono tentare di farsi pagare sul web.
Ne ha ricavato anche questo grafico qua sotto (clicca qui per un’immagine ingrandita), che in pratica dice che le opportunita’ sono maggiori per i contenuti “business to business”, che non per quelli “business to consumer”.

