Immaginate una società che raccoglie e mette su internet ogni giorno oltre 4.000 video e articoli, realizzati da un esercito di 50.000 freelance pagati a prezzi stracciati (15 dollari per un articolo, 20 per un video). Ogni video e la risposta a una domanda, anche la più assurda. Per esempio: "Come si costruisce un robot partendo da una scatola?". O a ogni curiosità, del tipo: "Qual è la vodka migliore del mondo?". Il risultato è quello di dar vita, nel lungo periodo, a una gigantesca "fabbrica di risposte" in video a tutto ciò che può passare per la testa a un essere umano.
In realtà non c’è bisogno di immaginare. E’ un progetto già in atto, e che procede a ritmi impressionanti. Lo ha lanciato Demand Media, una società californiana che si vanta di "alimentare 3 miliardi di conversazioni sui social media ogni mese" e che coltiva un progetto a dir poco ambizioso. L’idea è quella di controllare in breve tempo gli articoli e i video che compaiono per primi quando si fa una ricerca su Google o su altri siti simili, partendo da una domanda. Demand Media vuol avere un video pronto da mostrarvi, in pochi secondi, il giorno in cui per esempio vi verrà in mente di voler imparare a far fare una piroetta in volo al vostro skateboard. Già oggi, 170.000 video che si trovano su YouTube sono prodotti Demand.
L’obiettivo ultimo è quello di controllare il mercato pubblicitario legato agli argomenti al centro delle domande, e sta funzionando: Demand Media conta di chiudere l’anno con un fatturato di 200 milioni di dollari, di cui solo 17 milioni serviranno per pagare chi realizza i video.
"Il nostro è giornalismo di servizio", spiegano i dirigenti di Demand Media. E danno così un altro duro colpo a quel termine glorioso, "giornalismo", che sta diventando sempre più difficile da definire.

15 dollari è il triplo di quanto paghino in Italia per un articolo.
sic!!
Carino. Non proprio originale ma carino.
Sulle statistiche del mio blog la domanda più frequente è “Si può iniziare una frase con…?”. Forse dovrei fare dei video su Youtube per spiegare come funziona la lingua italiana… Avrei un successone. Ci penserò.
Grazie e ciao,
Umberta
(@ Sonia. A chi diamine li vendi gli articoli? La mia esperienza è diversa del settuplo!
Forse ci sarà sempre qualcuno che cerca di fregarti ma è compito tuo che non ci riescano. Se sei su LinkedIn ti posso indicare una bella discussione in proposito. Fammi sapere. Umberta)