La sovrabbondanza di informazione disponibile sul web fa pensare che di questi tempi prevalga la "promiscuità", tra coloro che cercano le notizie online: la tendenza cioè a saltare da un sito di news all’altro, rimbalzando di link in link, senza troppa fedeltà a una sola fonte. Una ricerca del centro studi americano Pew Research Center racconta invece una storia un po’ diversa. Il 35% della gente che va online, ha un sito preferito per le notizie, e il 21% è praticamente "monogamo", attaccato cioè a una sola fonte. Il New York Times, nel riportare la notizia, parla di "appena il 21%" di monogamia: a me francamente non sembra poco.
Anche chi si diletta nella promiscuità informativa, non è che abbia abitudini folli: il 57% del campione sondato per lo studio del Pew’s Project for Excellence in Journalism si tiene aggiornato su un minimo di due e un massimo di 5 siti di news. Sono cifre in linea con quelle emerse in studi di questi anni negli Usa sull’utilizzo della televisione: anche chi ha centinaia di canali a disposizione, alla fine dimostra di essere affezionato a quattro o cinque, non di più.
Il Pew Center, analizzando dati provenienti da Nielsen, ha inoltre scoperto che a fronte della mole di siti web di notizie a disposizione negli Stati Uniti (migliaia e migliaia), l’80% del traffico sul web americano riguarda un numero relativamente esiguo di siti giornalistici: 199.
