E se Bush fosse meno peggio di quel che sembra?
Alla Casa Bianca e’ gia’ tempo di bilanci, con l’era di George W.Bush ormai al capolinea. E negli USA sembra fiorire un nuovo fenomeno: il ripensamento di quelli che lo hanno sempre definito un presidente disastroso.
Prima Newsweek con una copertina dedicata a “cosa Bush ha fatto bene” (qui il saggio di Fareed Zakaria), poi un paio di saggi sulle maggiori riviste di politica estera, Foreign Affairs e Foreign Policy, hanno cominciato a rivalutare le scelte di Bush.
Annota il Washington Post:
As the moving vans approach 1600 Pennsylvania Ave., the foreign policy establishment has begun churning out its obligatory judgments on the lessons and legacy of the George W. Bush era. Three new essays render an unexpected verdict, suggesting that history may treat The Decider much more gently than many of his critics might imagine.

Iraq, riemerge la parola proibita: “Successo”
Luglio e’ stato il mese con meno morti in assoluto per il Pentagono in Iraq, e anche le vittime civili sono in calo. Per il presidente George W.Bush e’ un nuovo segnale che la sicurezza nel paese ha ”un certo grado di durata” e puo’ permettere ulteriori riduzioni delle truppe. E se la Casa Bianca, scottata da anni di passi falsi, si limita a parlare di ”progresso”, il grande vecchio della diplomazia americana, Henry Kissinger, si spinge fino a usare una parola che era sparita dal dibattito sull’Iraq: ”Successo”. […] Read more
Guantanamo, la Corte Suprema boccia Bush
Le modalità con cui Casa Bianca e Pentagono hanno deciso di custodire e processare i detenuti a Guantanamo vanno contro la Costituzione e i valori stessi su cui sono fondati gli Stati Uniti. E’ la bocciatura senza appello con cui la Corte Suprema si è pronunciata su uno dei dilemmi che hanno spaccato gli Usa dopo l’11 settembre: come bilanciare l’esigenza di sicurezza e la lotta al terrorismo islamico con i diritti fondamentali della persona. […] Read more
Bush e l’Europa
Il presidente Bush e’ arrivato in Italia. A chi interessa un’analisi diversa dai soliti stereotipi su cio’ che lascia la sua presidenza, sul piano dei rapporti tra USA e Europa, suggerisco questo articolo intelligente e interessante di Matthew Kaminski sul Wall Street Journal Europe.
McCain molla Bush sul nucleare, apre alla Russia
La corrente dei ‘realisti’ sembra tornare a dominare la politica estera americana, dopo gli anni dell’influenza neocon sul presidente George W.Bush.
John McCain, consigliato tra gli altri dall’ex segretario di Stato Henry Kissinger, ha preso le distanze da Bush sul tema del nucleare e dei rapporti con la Russia, aprendo la porta a un maggior dialogo con Mosca sul disarmo e ipotizzando anche l’eliminazione delle armi nucleari tattiche dall’Europa. […] Read more