"America is a land of wonders" - Alexis de Tocqueville

Il mare di Obama

A Denver oggi un altro record di folla, oltre 100.000 persone

Troppo buoni

Tendo a essere d’accordo con Paul Begala e James Carville, i due strateghi-mastini che portarono Bill Clinton alla Casa Bianca negli anni Novanta. Il loro messaggio, dopo la prima giornata della convention dei Democratici a Denver, in sostanza e’ questo: “Tutto molto bello, Ted Kennedy ci ha commosso, Michelle Obama e’ stata brava, ci siamo ripetuti quanto siamo bravi e come sarebbe bello il mondo se comandassimo noi. Ma se non ci decidiamo ad attaccare McCain, Bush e i repubblicani, finisce che perdiamo un’altra volta”.
Sara’ cinico, pero’ e’ un ragionamento che suona fondato.
Obama travolto dal buonismo?

pari

Sondaggio CNN: 47-47
Gallup: 45-45
Media dei sondaggi nazionali, tenuta da Real Clear Politics (il mio sito preferito per seguire le elezioni): Obama +1,6, cioe’ statisticamente niente.

Comincia la convention di Denver e l’America, dopo tanti discorsi su novita’, cambiamento, carisma, “basta con Bush”, ecc. ecc., e’ divisa nettamente in due ne’ piu’ ne’ meno che nel 2000 e nel 2004. Adesso Obama guadagnera’ in pochi giorni un buon vantaggio grazie alla copertura mediatica, poi McCain fara’ altrettanto la settimana prossima con la sua convention.

Risultato: prepariamoci a due mesi di testa a testa avvincente…

Obama, da Signor Nessuno a re

Nel 2000 era un signor Nessuno respinto all’ingresso della convention del suo partito a Los Angeles: fini’ per seguire in Tv l’incoronazione di Al Gore, ignorato da tutti. Nel 2004 spunto’ a sorpresa come uomo-chiave, e possibile erede al trono, nella convention di Boston dedicata a John Kerry. In soli otto anni, Barack Obama ha ora completato la metamorfosi: da rospo a principe, da principe a re del partito democratico.
Niente come la storia delle ultime tre convention di Obama - 2000, 2004 e 2008 - rende l’idea dell’esplosiva ascesa politica del primo nero nella storia a trovarsi a un passo dalla Casa Bianca. […] Read more

La rivolta dei bloggers neri

Le tensioni razziali sotterranee che accompagnano la sfida presidenziale tra la bianca Hillary Clinton e il nero Barack Obama, non sono le sole a creare problemi al partito democratico negli Usa. I ‘bloggers’ afroamericani e ispanici sono in rivolta, perche’ ritengono di essere stati discriminati nell’assegnazione dei posti alla prossima convention del partito, in agosto a Denver. […] Read more