"America is a land of wonders" - Alexis de Tocqueville

Hillary, Mitt e Rudy

Mi viene un dubbio, e credo stia venendo anche a molti americani. Per come si sono messe le cose nel paese, con il terremoto economico che sta inghiottendo Wall Street e i posti di lavori, forse i due candidati che sono usciti dalle primarie non sono i migliori possibili. Forse per questa fase storica ci volevano altri profili. Gli elettori si trovano a dover fare i conti con la scelta tra due nomi, Obama e McCain, che per motivi diversi non danno garanzie di sapere come affrontare il disastro che uno di loro si trovera’ tra le mani il 20 gennaio 2009.

E chissa’ allora che qualcuno non guardi indietro, con un po’ di rimpianto, ai candidati che sono stati fatti fuori la scorsa primavera. Mi sbagliero’, ma Hillary Clinton, Mitt Romney e Rudy Giuliani sarebbero stati tutti e tre leader eccellenti di fronte agli scenari di questi giorni.

Non tutti sono innamorati di Obama

Tra i fans di Hillary Clinton, molti promettono che a novembre non andranno a votare per lui. E’ probabile che cambino idea nei prossimi mesi, ma non e’ un buon segno per il senatore dell’Illinois.

La Festa dell’Unita’

Hillary e Barack per la prima volta insieme a Unity, in New Hampshire.

L’addio di Hillary (2)

Il sogno finisce insieme all’era del dominio politico dei Clinton tra i democratici in America, e la senatrice che voleva diventare la prima donna nello Studio Ovale si mette a disposizione del primo nero che punta alla presidenza. In un giorno di amarezza per lei e i sostenitori, Hillary Clinton ha chiuso una pagina di storia americana, mettendosi al lavoro per aprirne un’altra all’insegna dello slogan vincente di Barack Obama: “Yes, we can”. [leggi il seguito su Ansa.it]

L’addio di Hillary

Una video-sintesi del discorso della resa a Washington (qui il testo integrale).

Enigma Hillary

E’ il giorno della resa della Clinton? Forse…

Hillary vince a Portorico…

…ma hanno votato in pochi, lo scenario non e’ cambiato, martedi’ finisce la serie delle primarie e Obama cantera’ vittoria.

Poi vedremo che succede.

The End?

A Hillary il Kentucky, a Obama l’Oregon e praticamente la vittoria.
Ma lei ancora non molla…

Dopo Edwards, Obama aspetta Gore

Hillary Clinton e’ ancora alle prese con i conteggi dei delegati e le residue speranze di agguantare la nomination. Ma in casa del suo avversario, Barack Obama, si lavora gia’ alla squadra di governo: dopo la discesa in campo al suo fianco dell’ex candidato John Edwards, il senatore sta lentamente riunendo dietro di se’ il partito democratico e attende un segnale dal ‘grande vecchio’ Al Gore. […] Read more

Hillary vince, ma la notizia e’ un’altra

Hillary Clinton ha vinto alla grande, come previsto, le primarie in West Virginia. Ma e’ una vittoria che non cambia niente e che lascia Barack Obama in netto vantaggio. Salvo terremoti (la scoperta di un’amante, un’inchiesta giudiziaria), il senatore dell’Illinois e’ ormai il quasi certo sfidante di John McCain a novembre.
La notizia piu’ significativa arriva da un altro voto, in apparenza secondario. Per la terza volta in tre mesi, i democratici si sono aggiudicato un seggio del Congresso messo in palio in elezioni speciali, stavolta battendo i repubblicani in un distretto conservatore del Mississippi. La dura sconfitta del candidato repubblicano e’ un ennesimo campanello d’allarme per il partito del presidente George W.Bush e per McCain. […] Read more

Il sorpasso

Obama ha superato Hillary nel conteggio dei superdelegati, secondo i calcoli di AbcNews.

Peggy contro Hillary

Con la classe che la caratterizza, Peggy Noonan fa elegantemente a pezzi la Clinton.