"America is a land of wonders" - Alexis de Tocqueville

Ex nemici

Per mesi si sono attaccati a distanza da ogni angolo dell’America. Per tre volte si sono confrontati in nervosi dibattiti televisivi, raramente guardandosi negli occhi. Ma due settimane dopo l’Election Day, e’ gia’ tutta acqua passata: sorridenti uno a fianco all’altro, il presidente eletto Barack Obama e il suo ex rivale John McCain si sono incontrati a Chicago per un dialogo su come ”rimettere le cose a posto nel paese” e per lanciare ”una nuova era di riforme” che cambi il clima a Washington. […] Read more

Obama al traguardo, ora tocca all’America decidere

CHICAGO - E’ stata una lunghissima marcia, partita nello scetticismo generale e passata attraverso le montagne russe dello scontro con Hillary Clinton. Per Barack Obama ora è arrivato il momento di passare il testimone agli elettori e attendere. Il candidato dei democratici alla Casa Bianca ha chiuso la campagna esortando l’America a esprimersi per un cambiamento epocale, ma ha il giorno della vigilia del voto è stato segnato per lui da un lutto in famiglia. […] Read more

Il nuovo volto del South

La linea Mason Dixon, storico e simbolico punto di demarcazione tra il Nord e il Sud degli Stati Uniti, sta scomparendo dalla politica americana. Gli spostamenti demografici degli ultimi anni e i cambi d’umore dell’America stanno mandando segnali di una svolta in arrivo nell’Election Day del 4 novembre: trascinati dal loro primo candidato nero a un passo dalla Casa Bianca, i democratici sono pronti a tornare a far breccia negli Stati del Sud. [SEGUE SU ANSA.IT…]

L’America che ha gia’ votato pende verso Obama

Il 44mo presidente degli Stati Uniti sta prendendo forma in macchine elettroniche piazzate vicino alle slot-machines di Las Vegas e in più tradizionali cabine elettorali che compaiono, come miraggi, al termine di ore di coda in Florida. L’America sta votando in massa nei 32 stati che permettono di pronunciarsi in anticipo rispetto al 4 novembre e le analisi sull’affluenza sembrano indicare che la maggioranza di coloro che hanno fretta di pronunciarsi, pendono verso Barack Obama.
Oltre 17 milioni di americani risultano aver già votato, secondo le statistiche del professor Michael McDonald della George Mason University, uno degli esperti più ricercati del momento: la sua specializzazione sul voto anticipato ne fa un raro interprete dell’andamento delle elezioni nella fase che precede l’Election Day vero e proprio. McDonald, come molti altri analisti, prevede che quest’anno un terzo dei voti saranno anticipati (nei seggi o per posta), in crescita rispetto al 22,5% del 2004. […] Read more

Battaglia in Florida e in TV

Bill Clinton per la prima volta sul palco con Barack Obama, ‘Joe l’idraulicò che debutta in scena e abbraccia Sarah Palin in Ohio, mentre John McCain alza il tono delle accuse all’avversario di avere amicizie pericolose. Il grande circo della volata finale per la Casa Bianca si riempie di personaggi e di un pizzico di caos, mentre gli americani seguono l’Obama-show per mezz’ora in Tv e Chicago si prepara ad essere invasa da un milione di persone, in festa per il possibile primo presidente nero della storia Usa. […] Read more

Lo stato della corsa alla Casa Bianca

Ecco il punto sui sondaggi nazionali, da Pollster.com. Un’eccezionale mappa interattiva: passare con il cursore sui puntini per vedere i vari sondaggi.

I repubblicani gia’ processano McCain (e Sarah)

John McCain non è mai stato popolare all’interno del suo partito, per le posizioni da bastian contrario che ha assunto negli anni. Ma ora che la sua sfida presidenziale sembra avviata verso una batosta elettorale che rischia di trascinare a fondo anche deputati e senatori repubblicani, scatta il processo interno. E mentre McCain si difende sul banco degli imputati, Sarah Palin si sgancia: c’é chi l’accusa di comportarsi da ‘diva’ e di aver compromesso la sfida, ma lei non ci sta a fare da capro espiatorio. […] Read more

Florida, e’ gia’ affluenza record

Dopo essersi arreso due volte nei giorni passati per le code troppo lunghe, Bill Jong-Ebot, un docente universitario nero della Florida, oggi e’ riuscito a votare. Alle 7 del mattino era pronto di fronte al municipio di Miramar, a nord di Miami, tre ore prima dell’apertura del seggio. ”La gente vuol far parte della Storia”, ha detto Jong-Ebot, uno degli oltre 600 mila elettori della Florida che hanno gia’ votato per la Casa Bianca. Le elezioni 2008 stanno creando un’affluenza da record, soprattutto di afroamericani, ma l’entusiasmo crea anche preoccupazioni. […] Read more

Pausa per Obama, puo’ permetterselo

John McCain in maniche di camicia in una segheria in Florida, a sventolare il vessillo di ‘Joe l’idraulicò, la sua ultima speranza. Barack Obama in giacca e cravatta tra i veterani dell’American Legion in Indiana, a ricordare con tono solenne il 25mo anniversario della strage dei Marine in Libano e cercare di scippare un altro Stato ai repubblicani. Due immagini che fotografano lo stato della corsa alla Casa Bianca, con un Obama sempre più ‘presidenziale’ e un McCain a caccia di indecisi che tenta il colpo a sorpresa sul filo del traguardo. [SEGUE SU ANSA.IT…]

La forbice si restringe un po’

La forbice tra Barack Obama e John McCain si restringe un po’ in alcuni sondaggi nazionali, dando qualche speranza ai repubblicani che ritengono di aver trovato in Joe l’Idraulico un testimonial efficace. Ma per ora non sembra esserci traccia di una ’sorpresa di ottobre’: il dibattito dei giorni scorsi pare aver cambiato poco o niente e dalla Florida alla Virginia, vari Stati che quattro anni fa hanno incoronato George W.Bush continuano a segnalare di aver perso fiducia nel partito del presidente. […] Read more

La battaglia della Pennsylvania

Mario Calabresi di Repubblica e’ uno dei migliori giornalisti italiani negli USA (o meglio: uno dei migliori giornalisti italiani, punto). A differenza di tanti di noi, me compreso, da mesi gira davvero l’America negli angoli piu’ remoti, per tastare il polso al Paese. Io sono convinto che Obama abbia gia’ vinto, ma leggere gli articoli di Mario mi aiuta a restare prudente. Questo reportage dalla Pennsylvania vale la pena leggerlo dall’inizio alla fine:

Downingtown (Pennsylvania) - «L´economia è in crisi, la finanza a pezzi, i vostri risparmi e le vostre pensioni sono a rischio, il lavoro sta scomparendo e la casa, il bene più prezioso che vi resta, perde valore ogni giorno: non potete permettervi un presidente che entra alla Casa Bianca e ha bisogno di imparare, bisogna agire subito con coraggio per salvare l´America. Io non ho paura delle battaglie, ve lo raccontano le mie cicatrici: io sono pronto a combattere». La folla copre le ultime parole con il grido «Usa, Usa, Usa», John McCain si è lanciato all´offensiva e deve sperare di conquistare i cuori di questa terra bianca e conservatrice per ribaltare un verdetto che a molti sembra già scritto. […]

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Joe the Plumber, bis di Sarah per McCain?

Il giorno del dibattito tra Barack Obama e John McCain l’aveva passato con le mani nel fango, ad aggiustare le tubature di un distributore di benzina, e oggi avrebbe dovuto dedicarsi a un paio di lavori analoghi. Invece Joe Wurzelbacher ha trascorso la giornata a concedere interviste di fronte a un esercito di telecamere piombate nella sua casa in Ohio: per l’America è diventato ‘Joe the Plumber‘, l’idraulico Joe, un marchio, una nuova icona politica e un possibile rischio per Obama. […] Read more

McCain e la locomotiva

La locomotiva elettorale di Barack Obama viaggia senza ostacoli apparenti e a tutto vapore verso l’Election Day americano e per John McCain non resta che tentare un’ultima volta l’assalto al treno. Seduti fianco a fianco ad un tavolo, gli aspiranti presidenti si affrontano a Long Island per il duello finale nella notte tra mercoledì e giovedì e stavolta il formato li lascia più liberi di attaccare: può essere un momento decisivo, perché a tre settimane dal voto è l’ultima possibilità di scontro di fronte a una vasta platea televisiva. […] Read more

“Obama e’ arabo”

Barack Obama è uno “di cui non mi fido, è un arabo”: capelli biondi spettinati, maglietta rossa con il logo ‘McCain-Palin’, la signora non riesce ad aggiungere altro. John McCain allunga un braccio anchilosato nelle prigioni del Vietnam e le strappa il microfono di mano: “No, signora, no…”. In Minnesota va in scena (GUARDA IL VIDEO) un possibile momento di svolta nella corsa alla Casa Bianca: oltre a non portare per ora frutto nei sondaggi, gli attacchi repubblicani a Obama cominciano a diventare pericolosi e McCain tenta lo stop. [SEGUE SU ANSA.IT…]

La ’speranza’ e la paura

L’Election Day si avvicina e i due aspiranti presidenti rendono più netto e sintetico il messaggio che cercano di far arrivare agli americani. Barack Obama vola alto nei sondaggi e nella retorica: girando l’Ohio stravolto dalla crisi economica, ha insistito sul tema della ’speranza’ in un futuro migliore. Ma alle sue spalle John McCain abbandona ogni residuo indugio nel dipingere Obama come non abbastanza americano: un politico-incognita di cui gli elettori devono diffidare, amico di un “terrorista impenitente”. […] Read more

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