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La Scala Spezzata su
Alessandro Banfi, vicedirettore del TG5:

E' come se a forza di raccontar storie suggestive dall'America,
Marco Bardazzi avesse trovato la quintessenza del racconto
giornalistico. Nel suo La Scala Spezzata, Charles Lindbergh, il
grande eroe trasvolatore, resta tale anche nel momento più difficile:
quello del rapimento del figlio, della tragedia incombente. Va
incontro alle difficoltà della vita senza esserne travolto, fino alla
scoperta del barbaro omicidio, fino al processo.
Ma non si tratta di storia passata, nel libro di Bardazzi la vicenda
resta cronaca palpitante, vissuta nel presente. C'è l'epopea eroica
del volo, ma c'è anche il chiaroscuro del mestiere di cronista. Il vero
protagonista del racconto è Sherwood Forbes, detto Chuck, lo
"spalatore", com'è chiamato nel libro, un cronista che
vorrebbe avere il cuore grande e la penna di Hemingway. Al centro
di un giornalismo pre televisivo, leggendario, visto con un po' di
nostalgia rispetto alla velocità odierna di Internet, delle news
televisive 24 ore su 24, delle ultim'ora via Sms. Un tuffo nel mondo
wilderiano di Prima Pagina, con quella sala stampa nel garage di
Hopewell, dove sembra di vedere spuntare da un momento all'altro
Jack Lemmon e Walter Matthau.  
Insieme questo libro è l' autobiografia metaforica di chi, come
Bardazzi, ha seguito processi e indagini, omicidi e sequestri in un
mestiere che resta sempre identico a se stesso nonostante le
evoluzioni tecnologiche: raccontare l'umanità e la sua ricca
complessità. Ad un certo punto Chuck incontra a sorpresa anche
un premio Nobel  per la medicina, Alexis Carrell, nel romanzo
amico di Lindbergh, che gli fa concludere: nella vita ci vogliono
molta osservazione e poco ragionamento. E' una massima spia di
una posizione antropologica ed esistenziale, buona per interpretare
il giornalismo ma anche la vita.  
Ma non ci sono solo giornalismo ed epopea dell'aeronautica in
questa storia. Etica e fede. Vi brulicano l'America degli anni Venti e
Trenta, gli odori di New York, quelli sprigionati dagli immigrati
italiani o tedeschi, l'aria di una terra promessa particolare, quella
oltreoceano, in cui Bardazzi è approdato con la famiglia.
Un libro che merita, dove il cronista ritroverà tutti i ferri del mestiere
e il lettore qualunque sarà avvinto dalla vicenda, dallo snodarsi del
racconto e dalle riflessioni sulla vita. Gli inizi sono sempre difficili,
anche per uno scrittore, ma Marco 'Chuck' Bardazzi ha colpito nel
segno.

Carlo Bonini, La Repubblica:

La Scala Spezzata è un romanzo prezioso. Un viaggio nella
solitudine degli uomini, delle loro anime, dei loro spazi: la terra che
calpestano, l'infinito cielo che li sovrasta e che un uomo, alla fine,
era riuscito a sfidare, Charles Augustus Lindbergh. La vera storia
del suo dramma umano è il filo narrativo cui si annodano esistenze
storte, ambizioni di provincia, catarsi impreviste, eroismi silenziosi.
Un solido canovaccio cui è ancorato quel che di 'fiction' queste
pagine contengono. A fare da quinta, con le sue fobie e
appassionate ingenuità, l'America dei primi anni '30, raccontata con
un raffinato gusto per il dettaglio, testimone di una ricerca di
archivio appassionata e rigorosa.
Nelle pagine di questo libro, troverete il passo di una narrazione
limpida e molto giornalismo. Dei migliori. Lucido, senza pregiudizi.
Perché è questa la cifra con cui Marco Bardazzi racconta ormai da
anni l'America. Perché è il pestare nervoso sui tasti bianchi bordati
di metallo di una macchina da scrivere 'Royal' di colore nero che
solleva le quinte sul dramma e ne diventa colonna sonora. Perché
sono occhi di cronisti di 'nera', spalancati da adrenalina e notti
insonni, a fissare i singoli fotogrammi di una storia in divenire. Dove
la 'verità' non è quasi mai quella che appare o che il cinismo del
'mestiere' suggerisce.
La Scala Spezzata
su CAMPUS
BOOK TOUR 2004
Immagini e recensioni
Chiara Deotto (Avvenire, 31 ottobre 2004)

Cosa accade se, dopo aver volato sul mondo, dopo essere
diventato uno dei miti moderni, l'eroe, sceso a terra, all'improvviso
s'imbatte nell'asprezza del male? Riuscirà, incontrando la realtà, ad
essere ancora se stesso? L'ultimo libro di Marco Bardazzi, «La
scala spezzata», edito dalla Società Editrice Fiorentina, prova a
rispondere a queste domande attraversando l'inquietante vicenda di
Charles Lindbergh (nella foto). Quasi trecento pagine che potranno
appassionare il lettore, avvinto dalla trama che mescola cronaca e
invenzione, ponendo domande che riguardano tutti. Su invito del
Centro culturale Enrico Manfredini, sabato alle 17,30 nella Libreria
Feltrinelli (piazza Galvani) l'autore e Valerio Varesi, scrittore e
giornalista parleranno del romanzo.

Marco Bardazzi, corrispondente dell'Agenzia Ansa da New York,
ricorda: «Per motivi di lavoro, qualche anno fa scoprii la vicenda di
Charles Lindberg, il famoso aviatore americano diventato una star
dopo la sua celebre trasvolata del 1927. Mi appassionò la vicenda,
che non conoscevo, del rapimento di suo figlio di due anni, nel
1932. La vicenda finì in un processo che tenne l'America col fiato
sospeso».

Cosa l'ha interessata in questa storia?

Mi ha affascinato, e ho deciso di raccontarla, perché era l'America
della Depressione, quindi diversa dal solito, meno sicura di se
stessa. Ho iniziato a scrivere, e c'è stato l'11 settembre. Mi sono
fermato, mi chiedevo se avesse senso raccontare una vicenda tanto
lontana. Poi mi sono reso conto che l'America di oggi assomiglia a
quella degli anni Trenta, come quella si sta riprendendo da un
dramma. Allora mi è sembrato interessante raccontare quel
periodo e ho provato a farlo attraverso gli occhi dei protagonisti,
che sono giornalisti, quindi vicini alla mia esperienza. Il risultato è
un tipo di romanzo più diffuso in America che in Italia, basato su
una storia reale, ma costruito come fiction. È quello che spesso fa
Hollywood nei film.

Nei romanzi ci sono sempre i buoni e i cattivi: succede anche qui?

Qui Lindbergh, visto attraverso gli occhi del mio protagonista, è il
non plus ultra dell'eroe, al contrario, l'uomo accusato di essere
l'autore del sequestro, un immigrato tedesco che vive a New York,
diventa l'essenza del male. In questo c'è molto dell'America che
vede sempre una differenza netta fra bene e male.

L'eroe, nella vita, come reagisce?

La sua caratteristica è il coraggio, in volo come nella vita. Di fronte
a questa tragedia famigliare diventa il leader delle indagini. Però ho
anche provato ad immaginarmi come un padre può vivere un
momento del genere.
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Hanno detto di La Scala Spezzata
Spirit of America
La Scala Spezzata sul